Fece inversione a U sulla Cisa: patente già restituita

Momenti di paura sulla Cisa per una pericolosissima inversione a U effettuata da un tir

Tutti ci ricordiamo lo scorso luglio della manovra folle sull’Autostrada della Cisa tra La Spezia e Parma quando un grosso tir, che si era fermato sulla corsia d’emergenza dopo aver capito di aver sbagliato strada, si infilò in un piccolo spazio vuoto all’altezza del divisorio tra le due carreggiate, effettuando un’inversione U. Grazie alle riprese delle telecamere, il camionista è stato riconosciuto e denunciato per attentato alla sicurezza dei trasporti. Nei suoi confronti era stata anche avviata la procedura per il ritiro della patente mentre il tir è stato bloccato per tre mesi.

Ora a distanza di tre mesi arriva un aggiornamento che farà discutere non poco.

Un cavillo del Codice della Strada ha infatti ”salvato” l’autista. Si legge nel Codice: “Qualora il titolare della patente ritirata dichiari di lasciare il territorio nazionale, può richiedere la restituzione della patente stessa al prefetto“.

Il conducente del tir, autore di una manovra che i poliziotti della stradale non esitarono a definire folle, fu denunciato per attentato alla sicurezza dei trasporti, ma la patente non gli è stata né ritirata, né revocata. Anzi, gli è stata restituita a tempo di record, come confermano gli esperti della polizia che quotidianamente si occupano di sanzioni.

La revoca è di competenza esclusiva della Prefettura. Gli agenti della Stradale, subito dopo il fatto, inviarono una dettagliata relazione all’ufficio territoriale del Governo, ma il conducente del mezzo pesante dichiarò di essere in procinto di lasciare l’Italia e così la revoca, nei suoi confronti, non è mai scattata.

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