Non paga il pieno di benzina: giudice la assolve

Fare il pieno di benzina e non pagare un euro. E' possibile, parole di giudice

Una decisione che farà discutere è stata presa recentemente dal Tribunale di Pavia.

Una donna aveva fatto il pieno alla sua auto ma quando è arrivato il momento di pagare non ha saldato il conto impegnandosi con il gestore dell’area di servizio, con una dichiarazione scritta, a saldare il debito.

Promessa che non era stata mantenuta dall’automobilista, che si era ritrovata a processo con l’accusa di insolvenza fraudolenta.

Il giudice ha assolto la donna applicando la nuova legge, in vigore dal 2 aprile, sulla ‘particolare tenuità del fatto‘. Il pieno era venuto a costare 121,48 euro. L’automobilista, secondo la ricostruzione che aveva fatto la procura, il 28 agosto del 2012 aveva spiegato al gestore dell’area di servizio di essersi accorta di non avere denaro con sé solo dopo aver fatto benzina.

La decisione è tra le prime applicazioni concrete del decreto legislativo 28 del 16 marzo, entrato in vigore ad aprile, sulla depenalizzazione dei reati minori.
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