Uso dei fari abbaglianti di giorno: quando scattano le multe

L’uso di ‘luci’ o ‘fari’ dell’auto è spesso improprio e non sempre gli automobilisti sono a conoscenza dei rischi e delle sanzioni che questo comporta”.

L’art. 153 del Codice della Strada non si limita, infatti, dichiara lo Studio Cataldi , a precisare, “quando è obbligatorio tenere accese le luci di posizione, le luci della targa e, i proiettori anabbaglianti sui veicoli a motore (nonché, se prescritte, le luci di ingombro) e a stabilire le sanzioni in caso di inottemperanza”.

L’obbligo di tenere accese “tali luci durante la marcia“, dichiara Studio Cataldi , “scatta da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere, nonché di giorno nelle gallerie e in caso di nebbia, di caduta di neve, di forte pioggia e in ogni altro caso di scarsa visibilità, durante la marcia dei veicoli a motore e dei veicoli trainati”.

Come precisa il comma 2, invece, “fuori da tali casi i proiettori non devono essere usati. Di giorno, in caso di nebbia, fumo, foschia, nevicata in atto, pioggia intensa, è anche possibile sostituire i proiettori anabbaglianti (ossia i normali ‘fari’) e quelli di profondità (gli ‘abbaglianti’) dai proiettori fendinebbia anteriori”.

Uno degli abusi più diffusi è indubbiamente correlato all’uso dei fari cosiddetti “abbaglianti”. Vi sono diverse situazioni in cui l’automobilista è tenuto a non utilizzare gli abbaglianti. In primo luogo, scrive Studio Cataldi , “ne è vietato l’uso in qualsiasi altra circostanza in cui vi sia pericolo di abbagliare gli altri utenti della strada ovvero i conducenti dei veicoli circolanti su binari, su corsi d’acqua o su altre strade contigue”.

Vietato tenere ‘alte le luci’, ricorda Studio Cataldi , “anche quando si stanno per incrociare altri veicoli e, in tal caso, il passaggio agli anabbaglianti dovrà avvenire alla distanza necessaria affinché i conducenti dei veicoli incrociati possano continuare la loro marcia agevolmente e senza pericolo”. Infine, “non si possono tenere accesi gli abbaglianti quando si segue un altro veicolo a breve distanza, salvo l’uso breve e intermittente dei proiettori di profondità per segnalare al veicolo che precede l’intenzione di sorpassare“.

L’uso intermittente degli abbaglianti, infatti, aggiunge Studio Cataldi , “oltre che per segnalare l’intenzione di sorpassare, è consentito per dare avvertimenti utili al fine di evitare incidenti, sia durante la circolazione notturna che diurna e anche all’interno dei centri abitati”. Altra eccezione riguarda “l’utilizzo fuori dei centri abitati quando l’illuminazione esterna manchi o sia insufficiente”.

“Violare le disposizioni in tema di fari ‘abbaglianti'” può costare, conclude Studio Cataldi , “una sanzione amministrativa che va dagli 84 fino a 335 euro“.

Uso dei fari abbaglianti di giorno: quando scattano le multe
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