Terremoti in Giappone: Toyota sospende produzione

Le scosse che hanno colpito l'isola di Kunamoto hanno creato problemi a Toyota, Honda e Nissan

Dopo i drammatici terremoti che hanno colpito l’isola di Kunamoto uccidendo 41 persone nel sudovest del Giappone, Toyota, Honda e Nissan hanno deciso di sospendere temporaneamente la produzione di veicoli o spostarla in aree non coinvolte dal sisma.

Entrambe le aziende nipponiche hanno infatti riferito di danni consistenti ai loro stabilimenti, con uno stop che potrebbe durare almeno una settimana. I problemi principali sono stati soprattutto per Toyota, complici le conseguenze dei sisma sulle fabbriche di uno dei suoi fornitori principali, Aisin Seiki.

La Aisin Seiki ha sede principale nella prefettura di Aichi, non lontana dalla zona dove è stato localizzato l’epicentro dei terremoti, ma ha pure alcuni stabilimenti nella sua filiale di Kunamoto, dove ha dovuto interrompere la produzione di porte, motori e altre parti d’auto.

Al momento le aziende colpite stanno cercando di spostare ove possibile, la produzione per riprenderla al più presto ma, almeno secondo quanto riportato da alcuni media nipponici, ci dovrebbe essere un calo nella produzione stessa della Toyota quantificabile in circa 50mila veicoli.

A livello economico, invece, il sisma dovrebbe influire negativamente sui conti del trimestre in corso per circa 30 miliardi di yen (245 milioni di euro). Intanto, oggi il titolo Toyota ha perso il 4,5% alla Borsa di Tokyo, ovvero la massima variazione percentuale degli ultimi due mesi.

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