Sequestro del cellulare alla guida. Primo caso in Italia

L’uso dello smartphone in auto è un’abitudine sempre più diffusa e pericolosa tra gli italiani. Ogni anno il numero degli incidenti è in crescita e sembra che il 20% di questi sia provocato da distrazioni al volante per l’uso del telefono.

Per arginare il problema in alcuni paesi come Svizzera e Germania il telefono viene sequestrato qualora sia stata la causa dell’incidente e per la prima volta anche in Italia si è proceduto in questo senso.

Il caso si è verificato a Torino, dove il nucleo di investigazione scientifica della polizia municipale ha ritirato e analizzato gli apparecchi tecnologici in uso di un automobilista per capire se al momento del sinistro stesse usando il telefono.

Oltre a maggiori controlli sembra ormai necessario un intervento del Governo in questa direzione. Secondo quanto riportato da Polizia e Arma dei Carabinieri sono state infatti ben 48.524 le infrazioni commesse nel 2015 per il mancato utilizzo di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare, il 20,9% in più rispetto al 2014.

Questo numero abnorme di sanzioni spiegherebbe anche l’aumento delle vittime sulle strade: con lo smartphone in mano infatti l’incidente è sempre più grave del normale perché manca del tutto la reattività necessaria per la frenata.

Le statistiche riportano che con un cellulare in mano usato per la messaggistica (mail, Sms, whatsapp, social, ecc.) se ne vanno mediamente 10 secondi di attenzione sulla strada: a 100 km/h percorriamo così 280 metri (due campi e mezzo di calcio) praticamente al buio. A 50 km/h, saranno 140 metri. Uno spazio enorme specie in un centro abitato.

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