Sanzione non ancora pervenuta: ecco il tempo di prescrizione di una multa

Anche le sanzioni amministrative che ci vengono fatte dalla polizia municipale, prevedono un tempo di prescrizione

Come sappiamo il tempo di prescrizione è un periodo entro il quale deve essere avanzata la notifica di pagamento al trasgressore, pena la cancellazione della sanzione stessa.
Ma quali sono le attuali tempistiche previste dalla legge sul codice stradale in merito alla prescrizione?

A seconda di quale tipo di sanzione, e chi sia l’ente preposto alla riscossione, cambiano regole e tempi di pagamento o prescrizione. Dal 2008 infatti notevoli cambiamenti sono stati effettuati nella normativa, che appariva fino a prima molto complicata e anche poco chiara per l’utenza.

L’articolo 209 del codice della strada cita quanto segue: “La prescrizione del diritto a riscuotere le somme dovute a titolo di sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni previste dal presente codice, è regolata dall’art. 28 della legge 24 novembre 1981, n. 689”, che prevede la prescrizione della sanzione dopo 5 anni dalla notifica della multa.

Il momento esatto in cui viene inflitta la sanzione è anche l’istante in cui cominciano a decorrere i famosi 5 anni. Tenete presente però che qualora durante questo periodo vengono inviate cartelle esattoriali o ingiunzioni di pagamento, il termine verrà automaticamente sospeso, e ricominceranno i 5 anni da quell’esatto momento.

Nel 2008 la legge finanziaria ha integrato la normativa sulla prescrizione delle multe, indicando come le agenzie di riscossione crediti non possono più fare da intermediario per le notifiche di sanzioni, la cui competenza è comunale.

La norma, nonostante cambi modalità di riscossione del tributo per multa sanzionatoria, non cambia nei termini di prescrizione che rimangono sempre fermi ai 5 anni, ma è imposto direttamente al comune l’onere di notifica della cartella esattoriale.

Il codice della strada prevede che nella maggior parte dei casi le sanzioni devono essere contestate immediatamente e in presenza del proprietario del mezzo.
Per i casi in cui la contestazione immediata non è prevista, è obbligatorio che vengano notificate non oltre i 90 giorni da quello dell’infrazione commessa.

Qualora la procedura si sia svolta regolarmente secondo i termini di legge, e il sanzionato non provveda al pagamento nei tempi stabiliti, il comune potrà muoversi nel preparare un’ingiunzione di pagamento e rivolgersi ad un intermediario che si occuperà di recuperare il denaro dell’ente comunale.

Qualora invece il primo avviso della sanzione non dovesse arrivare entro i 90 giorni stabiliti dalla legge, decade l’obbligo di pagamento da parte della persona sanzionata, in quanto la contravvenzione risulterà nulla.

Per quanto riguarda invece la cartella esattoriale emessa dal concessionario incaricato dal comune di riscuotere il pagamento, il termine di prescrizione è di 2 anni. Questa normativa è stata inserita sempre all’interno della finanziaria del 2008, anno in cui sono state maggiormente affrontate e modificate le leggi sulle sanzioni amministrative.

Immagini: Depositphotos

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