Rivoluzione Ferrari: Montezemolo lascia, Marchionne presidente

Avvicendamento alla presidenza della Rossa in 'ottica Wall Street'

Rivoluzione in casa Ferrari: dopo l’avvicendamento alla guida del team di Formula Uno con la sostituzione di Stefano Domenicali con Marco Mattiacci, anche al vertice di Maranello è arrivato un clamoroso cambio con l’ addio di Luca Cordero di Montezemolo, già uscito ad agosto dal Cda del Cavallino Rampante. La decisione è maturata dopo un colloquio di due ore avvenuto martedì tra Montezemolo e Sergio Marchionne. Proprio Marchionne prenderà il posto di presidente dal 13 ottobre.

"La Ferrari avrà un ruolo importante all’interno del gruppo FCA nella prossima quotazione a Wall Street e si aprirà quindi una fase nuova e diversa che credo giusto debba essere guidata dall’Amministratore Delegato del Gruppo- si legge nel comunicato Ferrari a firma Montezemolo – Finisce un’epoca e ho quindi deciso di lasciare la Presidenza. Dopo quasi 23 anni meravigliosi e indimenticabili, dopo quelli passati a fianco di Enzo Ferrari negli anni Settanta. Il mio ringraziamento va innanzi tutto a donne e uomini eccezionali in fabbrica, negli uffici, nei campi di gara, sui mercati di tutto il mondo che sono stati i veri artefici in questi anni della grande crescita dell’azienda, delle tante memorabili vittorie e del successo del marchio diventato grazie a loro". 
 
"Del futuro della Ferrari io e Luca abbiamo discusso a lungo – ha dichiarato Marchionne – Il nostro comune desiderio di vedere la Ferrari esprimere tutto il suo vero potenziale in pista ci ha portato ad alcune incomprensioni che si sono manifestate pubblicamente nello scorso week-end. Voglio ringraziare personalmente Luca per quanto ha fatto per la Fiat, per la Ferrari e per me. Nel 2003 Luca ed io siamo stati nominati lo stesso giorno Consiglieri di Amministrazione della Fiat. Un anno dopo siamo diventati Presidente lui e Amministratore Delegato io. Abbiamo lavorato insieme nei primi anni, condividendo preoccupazioni, problemi e successi. Come Presidente della Ferrari ha portato l’azienda ad un livello tecnologico e organizzativo di eccellenza e ha ottenuto importanti risultati economici".
 
"Desidero ringraziare Luca a nome della mia Famiglia e a titolo personale per quanto ha fatto per la Fiat e per la Ferrari. Ha ricoperto diverse posizioni di responsabilità, a partire dalla Presidenza di Fiat dal 2004 al 2010, condividendo con me momenti di difficoltà, ma anche di grande soddisfazione – ha dichiarato il Presidente della Fiat John Elkann – A Luca vanno i miei auguri per il suo futuro professionale e imprenditoriale, con la speranza, certamente condivisa, di vedere presto la Ferrari tornare a vincere".
 
Dopo le "pesanti" parole di Marchionne nei giorni scorsi s’è dunque consumato il previsto cambio al vertice alla casa di Maranello, considerato da Marchionne stesso necessario per sfruttare il prestigio Ferrari nel gruppo FCA al momento della quotazione in borsa a Walla Street, non a caso prevista per il 13 ottobre. E sempre non a caso l’incarico di ad dell’azienda di Maranello potrebbe essere ricoperto da Harald Wester, già numero uno di Alfa Romeo e Maserati, proprio per rinsaldare il senso di unità del polo italo-americano. Dal canto suo, con ogni probabilità, Montezemolo andrà a ricoprire il ruolo di presidente nella nuova compagnia aerea nata dalla fusione tra Alitalia e Etihad.
 
Ricordiamo che Montezemolo era arrivato alla presidenza della Ferrari nel 1991. Resta da vedere se ora la casa di Maranello subirà un processo di ‘americanizzazione’, timore che lo stesso Montezemolo avrebbe esternato
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