Pericolo selfie: in aumento gli incidenti d’auto

Istat e Aci confermano un preoccupante aumento degli incidenti stradali causati dalla distrazione, una cattiva abitudine in ascesa

La distrazione al volante è una delle maggiori cause di incidenti e lo scatto di selfie è il principale indiziato dei sinistri automobilistici causati dalla disattenzione. Cattiva abitudine in netto aumento. Smartphone a mezz’aria, muscoli facciali che preparano la migliore delle espressioni e in pochi secondi la deconcentrazione per un autoscatto trasforma la propria automobile in un inferno di lamiere.

Da quando l’avvento della connessione internet sui cellulari ha aumentato le possibilità di distrazioni al volante, la situazione è nettamente peggiorata: si commenta il post su Facebook, si controllano gli aggiornamenti di Twitter e quando l’esigenza di socialità prende il sopravvento si scattano selfie anche nei momenti meno opportuni, trasformando un momento di evasione in una tragedia.

I dati rilasciati dall’Aci e dall’Istat sono disarmanti: gli incidenti d’auto provocati da momenti di disattenzione, solo nel 2014, si sono avvicinati a 40.000. Sempre più numerose, inoltre, le sanzioni che le forze dell’ordine effettuano nei confronti di indisciplinati guidatori, che vengono beccati in auto a usare il cellulare alla guida. Ma è soprattutto tra i neopatentati che dilaga la tendenza a fotografarsi al volante. Basta dare un’occhiata agli account Instagram di chi è alla guida da pochi mesi per accorgersi che le foto scattate all’interno degli abitacoli delle automobili sono tantissime. Eppure le sanzioni non mancano per chi si distrae. La multa ammonta a 161 euro e si rischia la decurtazione di 5 punti dalla patente se la Polizia stradale individua guidatori troppo distratti. Per i recidivi, inoltre, può scattare anche la sospensione della patente fino a tre mesi. Ma non sempre le forze dell’ordine riescono a beccare in flagranza chi abusa dello smartphone alla guida. Troppo complicato cogliere gesti che durano pochi attimi, ma che possono essere ugualmente letali.

La Polizia, però, non rimane a guardare. Tenendo conto che nei prossimi anni la tendenza ad utilizzare il cellulare in auto potrebbe aumentare in maniera esponenziale, si elaborano stratagemmi all’avanguardia per contrastare il fenomeno. Negli Stati Uniti si studiano mezzi per analizzare l’utilizzo dello smartphone in auto anche a distanza di minuti. In Canada si stanno sviluppando potenti obiettivi computerizzati in grado di riconoscere uno sguardo distratto dallo schermo del telefonino e a Torino si sta realizzando un apparecchio in grado di controllare a distanza se è in corso un’attività di messaggistica, nel rispetto della privacy, senza naturalmente svelare il contenuto dei messaggi.

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