Multata per dispetto: fa ricorso e vince

Una storia assurda che potrà fare da giurisprudenza in altri casi simili. Un’ausiliaria del traffico di Roma è stata condannata a due anni di reclusione, per falso e abuso di ufficio in quanto multò una donna senza alcun motivo, anzi sembra quasi per dispetto.

La vittima ha fatto ricorso, scoprendo così l’inganno. La donna fu multata solo perché ebbe un diverbio con due ausiiari del traffico.

“Un giorno di maggio nel 2012 due ausiliari del traffico avevano attraversato fuori dalle strisce – racconta la donna – Per lo spavento, frenando, ho dato una strombazzata. Una dei due ausiliari mi mandò a quel paese e mia figlia disse: quella è capace di farti la multa”.

Così la donna si è vista recapitare una multa secondo cui quel famoso giorno a bordo della sua Ford Ka circolava nella corsia riservata ai mezzi pubblici. Mai niente di più falso: ma come dimostrarlo?

Grazie al satellite di monitoraggio previsto dall’assicurazione si è fatta riportare i movimenti esatti della macchina e dunque che l’ausiliaria aveva detto il falso.

MULTE: ITALIA REGINA D’EUROPA

 

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