Maxi furto in casa Jaguar: rubati motori per 3,5 milioni di euro

Il 1° febbraio, un tir è entrato nello stabilimento di Solihull e ha sottratto decine di propulsori. Si sospetta la complicità di una talpa

Nella notte a ridosso tra il 31 gennaio e il 1 febbraio, lo stabilimento della Jaguar Land Rover di Solihull ha subito il furto di pregiati motori, per un danno che si aggira attorno ai 3 milioni di sterline, circa 3,5 milioni di euro. Un colpo dal sapore cinematografico che ha lasciato sbigottiti i responsabili della fabbrica dove si assemblano le Range Rover Sport, le Jaguar F-Type SVR e tutti gli altri gioiellini a 4 ruote della consociata controllata di Tata Motors fin dal 2008.

Stando alle prime ricostruzioni, gli abili ladri avrebbero effettuato il colpaccio in soli 6 minuti e non contenti del primo carico sarebbero persino tornati in un secondo momento, indisturbati, per sottrarre altri rinomati motori del celebre e apprezzato marchio automobilistico. Per caricare il prezioso bottino si sono serviti di un tir, anch’esso poi risultato rubato. Gli autori del furto sono riusciti a entrare nello stabilimento senza alcun problema. Secondo gli inquirenti che stanno indagando sul caso, l’autoarticolato è riuscito a entrare e uscire dall’industria senza destare sospetti, evidentemente con un’autorizzazione che non ha suscitato allarmi tra gli agenti di sicurezza della fabbrica.

Un vero rompicapo per gli agenti di polizia di Coventry che stanno visionando, con scrupolosa attenzione, i filmati di sicurezza per cercare di individuare gli autori dell’abile furto. Il portavoce della casa automobilistica britannica ha offerto una lauta ricompensa per chiunque sia in possesso di informazioni utili per recuperare il maltolto. Come sia possibile che un Tir di tali dimensioni sia stato riempito con la costosa refurtiva, senza destare la preoccupazione degli addetti ai lavori dello stabilimento rimane un mistero. Non si esclude la possibilità che ci sia stato un complice a gestire le operazioni dall’interno, una “talpa” che sapeva come e quando muoversi per sottrarre il maggior numero di propulsori nel minor tempo possibile.

Secondo le prime indiscrezioni, il Tir utilizzato per il furto sarebbe già stato individuato a pochi chilometri di distanza dalla fabbrica, nella contea delle West Midlands, ma svuotato dei preziosi propulsori. I motori, con buona probabilità, sono entrati nel mercato nero dei ricambi di lusso. La Jaguar-Land Rover può vantare cultori del marchio in tutto il mondo e non è difficile immaginare che pezzi di tale valore facciano molta gola a quei collezionisti che non si fanno scrupoli di ottenere preziosi parti di ricambio delle proprie automobili di lusso, anche nei modi meno ortodossi.

Maxi furto in casa Jaguar: rubati motori per 3,5 milioni di euro
MOTORI Maxi furto in casa Jaguar: rubati motori per 3,5 milioni di euro