La Red Bull beccata mentre spia la Ferrari

Durante la prima sessione di test a Barcellona è stato filmato un meccanico della Red Bull mentre spia le prestazioni dei motori Ferrari

Fonte: Youtube

In queste ore sta facendo discutere un video realizzato sul circuito Montmelò. Qui la Ferrari e le altre scuderie stanno completando gli ultimi test in vista dell’esordio nel mondiale di Formula 1 previsto per il prossimo 26 marzo. Raikkonen e Vettel hanno registrato tempi incoraggianti, buoni anche i risultati sul bagnato ottenuti dopo che diverse autobotti hanno allagato la pista per saggiare la tenuta delle gomme.

Durante le prove, però, qualcosa di insolito accade. Un episodio che ha messo in allarme i tifosi del cavallino rampante e che sicuramente sarà oggetto di analisi e discussione dei dirigenti.
Mentre Kimi Raikkonen prova la partenza all’uscita dei box si nota a poca distanza un uomo vestito di nero con un aggeggio tra le mani, molto attento alle azioni dei meccanici della Ferrari.

Osservando meglio le immagini si nota che l’uomo appoggiato al guardrail è un membro del team della Red Bull. Le immagini testimoniano come l’uomo inizia a osservare con attenzione l’apparecchio soprattutto quando il rombo dei motori della nuova SF70H raggiunge la massima potenza. Si tratta di un microfono collegato a un fonometro. Attraverso l’analisi del suono registrato l’aggeggio è in grado di valutare il numero di giri del motore. Una pratica non nuova nel mondo della Formula 1 che ci fa capire quanto importante sia osservare e studiare, anche con metodi poco ortodossi, le evoluzioni degli avversari in vista dell’importante mondiale.

Sospetti di spionaggio sono sempre aleggiati sulla Formula 1, tingendo di toni da controspionaggio le cronache che ruotano attorno al mirabolante mondo dell’automobilismo. Pochi anni fa fu proprio la Red Bull ad accusare la Ferrari di esser riuscita a inserirsi nelle frequenze protette che i meccanici e i tecnici utilizzano per comunicare con i piloti. Uno stratagemma che avrebbe permesso di prevedere le mosse della scuderia austriaca.

Risalgono, poi, a un paio d’anni fa le accuse mosse contro Benjamin Hoyle, ingegnere della Mercedes, accusato di aver sottratto informazioni informatiche sensibili destinate a divenire merce di scambio per un supposto passaggio a Ferrari.

Spionaggio che non di rado si mescola a veri e propri fenomeni di sabotaggio, come quello che sarebbe avvenuto nel 2007 ai danni del cavallino rampante durante il GP di Monaco, quando Nigel Stepney avrebbe sparso una polverina bianca nei serbatoi delle monoposto testarossa per provocare il grippaggio dei motori di Maranello.

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