Italia al 1° posto in Europa per numero di autovelox

La denuncia di Giovanni D'Agata, presidente dello Sportello dei Diritti.

Diamo notizia di un primato che di certo non piacerà agli automobilisti: l’Italia è il primo Paese in Europa con più autovelox per chilometro.

Ne dà notizia Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti.

Nel dettaglio, con più di 7.043 radar fissi e mobili sulle autostrade, l‘Italia è uno dei Paesi con il più alto numero totale di radar.

Seguono Francia e Spagna che hanno, rispettivamente, 3.324 e 1.800 dispositivi di controllo di velocità.

I due Paesi, invece, in cui sono installati meno autovelox sono Polonia (1.059) e Belgio (1.034).

In Italia, quindi, stando ai dati diffusi dalla piattaforma di servizio informazioni del traffico Coyote, c’è un radar e mezzo ogni 100 chilometri.

Collegata a questa densità di autovelox è senza dubbio l’incremento delle multe: +956%.

“Recenti statistiche – fa sapere lo Sportello dei Diritti – condotte da associazioni, hanno infatti elaborato i dati forniti delle polizie locali e stradali dei singoli stati del’Ue, arrivando alla spiacevole conclusione che il nostro Paese è in assoluto quello in cui il numero delle sanzioni è maggiormente aumentato“.

I risultati di questo studio, inoltre, evidenziano un aumento delle multe nell’ultimo triennio del 976% nel Nord Est, del 971% nel Centro, del 926% nel Nord Ovest, del 921% nel sud e dell’896% nelle Isole.

In pratica, in città come Milano e Napoli, ogni 10 minuti viene elevata una multa.

“Autovelox nascosti o, nella migliore delle ipotesi, mal segnalati e cartelli stradali indicanti limiti e divieti praticamente invisibili – ha denunciato Giovanni D’Agata – sono, infatti, responsabili della maggior parte delle sanzioni e, conseguentemente, degli infiniti ricorsi”.

“Sarcasmo a parte – ha aggiunto D’Agata – il problema non è di poco conto, autovelox trappola e limiti spesso e volentieri mal segnalati o per nulla segnalati portano a un’infinità di ricorsi. Quest’ultimi, ecco il bello, risultano per giunta essere sempre più dispendiosi, faticosi e incerti: appellarsi al giudice di pace richiede un esborso di 43 euro (contributo unificato), nonché di un bel carico di affanni per districarsi nella famosa burocrazia italiana e che spesso e volentieri, in molti potrebbero confermarlo, non sono nemmeno minimamente in grado di assicurare alcuna esenzione dal pagamento della multa. Insomma, tutto sembra portare in un’unica direzione: fare cassa”.

Italia al 1° posto in Europa per numero di autovelox
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