Gli italiani odiano usare le frecce

L’indicatore di direzione, più comunemente chiamato freccia, per molti italiani è un optional. Ebbene sì, sono sempre meno infatti gli automobilisti che usano le frecce quando devono girare a destra o a sinistra.

L’Articolo 154 del Codice della Strada, riguardo al “Cambiamento di direzione o di corsia o altre manovre”, è molto chiaro: “Le segnalazioni delle manovre devono essere effettuate servendosi degli appositi indicatori luminosi di direzione. Tali segnalazioni devono continuare per tutta la durata della manovra e devono cessare allorché essa è stata completata...”.

L’Associazione Sostenitori Amici della Polizia Stradale ha confermato che su 1000 automobilisti presi in esame, soltanto il 36% (circa) pari a 362 conducenti, ha regolarmente utilizzato l’indicatore di direzione quando previsto, cioè soltanto un terzo degli osservati.

L’indagine è stata effettuata in 5 città italiane: Torino, Varese, Bologna, Roma e Napoli ed ha preso in esame 700 conducenti in transito sulla viabilità ordinaria e 300 su quella autostradale.

Sulle tratte autostradali (A1 – A4 – A14) sono state prese in esame 300 automobili esclusivamente durante la fase del cambio di corsia. Di queste soltanto il 32% (cioè i relativi 96 conducenti), hanno regolarmente inserito l’indicatore direzionale per avvisare quanti provenivano da tergo (o di fronte) della propria intenzione. Nessuna “indicazione” invece per i restanti 204 conducenti, pari al 68% di quanti sono stati osservati in autostrada.

Dati poco consolanti anche sulla viabilità ordinaria: di 700 conducenti in fase di svolta in intersezione (sia a destra che a sinistra) ovvero in fase di cambiamento di corsia in strade a due o più corsie, la percentuale è salita al 38% pari a 266 automobilisti. I restanti 434 (62%) hanno ritenuto superfluo l’uso della “freccia”.

E voi usate le frecce?

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