FCA offre ‘taglia’ agli hacker per scoprire i bug di sistema delle auto

1500 dollari la ricompensa offerta da FCA a chi trova 'falle' nel sistema informatico delle auto

1550 dollari. O, se preferite, 1350 euro. A tanto ammonta la taglia garantita dalla FCA, il gruppo italo americano di cui fanno parte anche Fiat, Alfa Romeo e Lancia, agli ‘hacker’ che saranno in grado di fornire all’azienda informazioni sulle falle di sistema relative alla sicurezza dei dati dei veicoli e dei veicoli stessi.

Come noto, infatti, al giorno d’oggi le automobili sono tecnologicamente sempre più avanzate: tra le caratteristiche che ormai raramente mancano sulle vetture c’è la connettività internet, che però può rivelarsi un pericolo quando non ‘protetta’ adeguatamente. In alcuni casi risulta così possibile perfino disinserire l’antifurto tramite il wi-fi e rubare senza troppi problemi il mezzo. Un caso simile era accaduto circa un anno fa proprio ai danni di una vettura del gruppo italo-americano, quando una coppia di hacker era riuscita a entrare nel sistema informatico di una Jeep Cherokee, intervenendo su alcuni funzioni, dall’accensione alla disabilitazione dell’impianto frenante.

FCA decise allora prima di offrire un aggiornamento del software e poi di richiamare 1,4 milioni di auto dotate di quello specifico sistema multimediale, installato oltre che su Jeep, pure su Dodge, Chrysler, Jeep, Ram e Viper.

Memore anche di quanto accaduto l’anno passato, in questi giorni FCA ha deciso di agire sulle potenziali problematiche del sistema informatico delle sue auto fissando una ‘taglia’, o meglio, una ricompensa a chi ne scoverà almeno una di rilievo. Per raggiungere l’obbiettivo, l’azienda italo-americana si è rivolta ad una società californiana specializzata nello scoprire questa tipologia di problemi, la Bugcrowd Inc, al soldo anche di altre imprese come la Tesla e ‘dotata’ di oltre 32mila ricercatori specializzati.

Eventuali risultati non saranno comunque a vantaggio della sola FCA, che ha deciso di condividere le informazioni con un organo specifico, l’Automotive Information Sharing and Analysis Center (Auto-ISAC),  istituito proprio per rendere comuni questo tipo di conoscenze tra un gruppo di aziende che comprende oltre a FCA anche BMW, Ford, GM, Toyota e Volkswagen.

FCA offre ‘taglia’ agli hacker per scoprire i bug di sistema delle auto
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