Compra una Ferrari con l’eredità dello zio, ma non sa guidare

Dopo aver ricevuto un'eredità milionaria dallo zio, Andrea Vettori ha acquistato una Ferrari anche se non sa guidare

Ha ereditato una fortuna dallo zio e, nonostante non abbia la patente, ha deciso di comprarsi una Ferrari. Accade a Sasseta (Vernio) in provincia di Prato, dove lo scorso 17 febbraio Andrea Vettori ha scoperto di aver ereditato dallo zio Giuseppe una cifra che si aggira intorno al milione di euro, boschi, campi, castagneti e una casa. Un’eredità piovuta dal cielo che l’ha reso ricchissimo e con cui ha deciso di acquistare una Ferrari F430. Dopo aver incassato i soldi Vettori ha pensato bene di farsi un piccolo regalo, una Ferrari rossa da 95mila euro che può arrivare a 12mila chilometri e che ora si trova nel suo garage.

Peccato però che lui non potrà mai guidarla, visto che non ha la patente. Per ora comunque sia utilizza l’auto sportiva facendola guidare a Enrico Maestrini, suo amico, ex pilota e navigatore di rally. Lo zio Giuseppe è morto a 80 anni qualche mese fa e nessuno a Sasseta sapeva che fosse milionario, ma soprattutto che avrebbe lasciato la sua fortuna all’unico nipote, rendendolo ricchissimo e proprietario di una Ferrari.

“Quando sono andato a Prato a comprare la Ferrari alla concessionaria Leone mi hanno detto “Guardi che ha sbagliato, il bar è quello accanto” – ha raccontato l’uomo -. Dopo qualche giorno sono tornato con un mio amico avvocato e ho messo a posto le cose. Sono stati gentilissimi, mi hanno offerto da bere e da mangiare, mi hanno cambiato l’olio e la batteria, gratis. Insomma mi hanno trattato come uno di famiglia”.

In tanti sono rimasti sorpresi del suo acquisto, soprattutto perché non Andrea Vettori non ha la patente: “È vero. Non ho la patente – ha spiegato -, ma i segnali stradali li conosco meglio di tanti che la patente ce l’hanno. Io ho la patente per guidare l’Ape e le minicar. Da piccino volevo fare il pilota di Formula Uno, poi le cose sono andate diversamente, ma la passione mi è rimasta. A volte ho corso coi go kart, anche alla fiera”.

D’altronde l‘eredità è stata una sorpresa anche per lui: “Non me l’aspettavo. Anche perché a trovare mio zio ci andavo di rado, aveva sempre da fare – ha poi raccontato, svelando di essere divenuto una star nel suo paese, soprattutto per chi punta alla sua eredità -. Vengono a chiedere soldi. Ma io aiuto solo chi mi ha aiutato in passato”.

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