Cellulare alla guida, arriva l’ ”etilometro” per dipendenti da smartphone

Stop ai furbetti. La polizia statunitense userà textalyzer per scoprire chi usa il cellulare alla guida, un potente dispositivo elettronico per verificare le distrazioni alla guida

L’uso dello smartphone alla guida rappresenta una delle principali cause di incidenti che falcidia le strade italiane. Controllare il social network, inviare un messaggio alla guida, rispondere al telefono sono tutti gesti semplici, quasi automatici, ma particolarmente rischiosi. Il Codice della Strada italiano prevede adesso nuove sanzioni, molto più severe, per convincere gli automobilisti a distaccarsi, almeno alla guida, degli inseparabili smartphone.

In aiuto ai tutori dell’ordine arriva dagli Stati Uniti una preziosa novità che promette di ridurre a zero l’uso di telefonini alla guida e di poter appurare, in caso di sinistra stradali, se uno dei protagonisti dell’incidente utilizzi il telefonino. Si tratta di un nuovo dispositivo elettronico che permette alla polizia stradale di constatare se c’è stato utilizzo dello smartphone, anche a distanza di minuti e senza che ci sia stato alcun testimone oculare.

Il nuovo prodotto rincorre nel nome il “Breathalyzer” utilizzato dalla polizia statunitense per analizzare la percentuale di alcool presente negli automobilisti. Una sorta di etilometro realizzato per controllare un’altra forma di dipendenza che alla guida può essere anche più pericolosa di chi si mette alla guida da ubriaco.

Si chiama Textalyzer. Non usa potenti telecamere a distanza per scovare chi abusa del cellulare. Si tratta, piuttosto, di un potente dispositivo che una volta collegato allo smartphone è in grado di stabilire se è stato utilizzato mentre si era alla guida. Il potente strumento è stato realizzato da Cellebrite, la nota azienda israeliana che riuscì a sbloccare l’iPhone 5c di San Bernardino dotato di sistema di sicurezza Secure Enclave, una vera e propria sfida solo per profondi conoscitori dell’informatica.

Andrew Cuomo, governatore di New York, intende dotare i poliziotti del suo Stato del potente ausilio. Nonostante le leggi che vietano l’utilizzo dello smartphone siano particolarmente severe, negli Stati Uniti sono in aumento gli incidenti causati dalla distrazione alla guida. Secondo Cuomo, l’utilizzo di questa tecnologia potrà fornire un prezioso aiuto per debellare lo sconsiderato comportamento di molti autisti.

Negli Stati Uniti il dibattito è acceso: si discute sulle eventuali violazioni della privacy che uno strumento così potente collegato al proprio smartphone, dove vengono custoditi messaggi privati, chiavi d’accesso e rubrica, potrebbe operare. Ma l’azienda israeliana assicura che textalyzer garantisce il massimo della protezione della privacy personale.

Cellulare alla guida, arriva l’ ”etilometro” per dipendenti da smartphone
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