Cellulare alla guida: niente linea dura

Stralciato dal testo in discussione alla Camera il ritiro immediato della patente: previsto un inasprimento delle sanzioni ma la patente sarà ritirata soltanto dopo la seconda violazione

Niente linea dura contro chi usa il telefono alla guida nonostante i recenti appelli da parte della Polizia Stradale che invocava un inasprimento delle pene sino al ritiro della patente.

Cosa è successo? La modifica che prevedeva la sospensione della patente alla prima violazione (e non alla seconda nei due anni, come avviene ora) è stata stralciata dal provvedimento di modifica del Codice della Strada in discussione alla Commissione Trasporti della Camera.

E’ sparita l’invocata sospensione della patente di guida alla prima violazione di guida con il cellulare. Invece va prevista da subito, perché sulla strada si continua drammaticamente a morire”, ha detto Giordano Biserni, presidente dell’Asaps (Associazione sostenitori della Polstrada) sulla modifica dell’art.173 del Codice della strada.

I dati più recenti mostrano come i conducenti siano sempre più distratti da telefonate, selfie e social. Sono aumentate del 18,1% nel primo semestre 2017, rispetto allo stesso periodo del 2016, le contestazioni di Polizia e Carabinieri per l’utilizzo di smartphone alla guida.

Il telefonino si conferma così la ”principale causa distraente” di chi sta al volante, uno strumento potenzialmente ”pericolosissimo” e ”tante volte foriero di incidenti gravi e anche mortali”.

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