Bollo auto: ecco chi non paga o ha diritto a riduzioni

Sconti ed esenzioni per i disabili o chi possiede auto elettriche, ibride o GPL

Il bollo auto è una delle tasse più odiate dagli automobilisti italiani. Non tutti però devono farlo, o perlomeno devono pagare completamente l’importo, compici riduzioni o addirittura esenzioni. Ricordiamo allora le tipologie di auto e le categorie di persone che hanno diritto a esenzioni o riduzioni.

AUTO ELETTRICHE – Uno dei casi più rilevanti di esenzione o riduzione del bollo auto riguarda le auto elettriche. Non si deve infatti pagare nulla per i primi cinque anni dall’immatricolazione. Dopo questo lustro, i possessori di auto elettrica devono invece versare un quarto della tassa dovuta da chi guida auto a benzina, ovvero solo il 25 per cento.

AUTO IBRIDE – Hai un’auto ibrida? Non devi pagare il bollo per almeno tre anni se vivi in Lombardia, Campania, Lazio,Veneto ed Emilia Romagna e addirittura per cinque se vivi in Puglia e Basilicata. Ricordiamo poi che anche chi non risiede in queste regioni ha comunque un vantaggio economico: dovrà infatti pagare i KW di potenza della sua auto solo relativamente al motore benzina – leggasi termico – e non a quello elettrico.

AUTO GPL – Pur essendoci alcune differenze tra una Regione e l’altra, in linea generale le auto alimentate esclusivamente a gas (GPL o metano) hanno una riduzione del 75% sulla tassa di proprietà. Nella Provincia autonoma di Bolzano l’esenzione è prevista anche per le auto a doppia alimentazione benzina-gas. In Lombardia l’esenzione del bollo è totale per tutti veicoli con sola alimentazione a gas, mentre in Piemonte l’esenzione è totale per tutte le autovetture omologate a gas.

AUTO PER DISABILI – Tante le esenzioni per i disabili e i loro accompagnatori. Per auto e moto fino a 2.000 cc con motore a benzina e fino a 2.800 cc con motore a diesel, c’è l’esenzione totale per sordomuti, non vedenti e per soggetti con ridotte o impedite capacità motorie. L’esenzione riguarda ovviamente anche i soggetti familiari che hanno a carico le categorie appena citate, sempre per auto al massimo 2.0 benzina e 2.8 diesel. Esenzione anche per motocarrozzine, macchine elettriche e motocicli leggeri utilizzati da invalidi o mutilati. Esenzione pure, infine, per i veicoli utilizzati nelle missioni umanitarie e per il trasporto di persone bisognose di cure mediche: in quest’ultimo caso non rientrano però automaticamente le autoambulanze, che spesso sono utilizzate a fini di lucro. In questa circostanza l’esenzione del bollo deve essere sottoposta alla verifica della regione di appartenenza.

AUTO STORICHE – La normativa di riferimento per tutte le regioni prevede che l’esenzione dal pagamento del bollo riguardi solo auto con età pari o superiore ai 30 anni (non più 20 come recitava la legge precedente): se però il veicolo circola su strada pubblica bisogna pagare una tassa forfettaria 28,40 euro per le auto e 11,36 euro per le moto. Alcune regioni , però, hanno introdotto una normativa ad hoc. In questo caso specificatamente e in generale, la soluzione migliore per verificare l’ammontare del bollo è collegarsi al sito ACI, verificando gli aggiornamenti della legislazione sui vari portali regionali e calcolandolo in base alla propria regione di ‘appartenenza’.

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