In aumento i furti delle centraline smart delle auto di lusso

L'anima digitale delle auto di ultima generazione prese di mira dai ladri. La refurtiva rivenduta on-line entro pochi giorni

Aumentano i furti con scasso nelle automobili degli italiani. A essere prese di mira sono soprattutto le centraline smart delle vetture di ultima generazione. I cervelli elettronici ormai governano buona parte delle funzioni dei veicoli di lusso, dal parcheggio automatico alla gestione della comunicazione alla guida, senza dimenticare i navigatori satellitari che, collegati alla Rete, procurano migliaia di informazioni utili al conducente. Componenti elettroniche di cui i ladri vanno particolarmente ghiotti: sono aggeggi che possono valere anche migliaia di euro.

Ad essere prese di mira sono gli esemplari di fascia alta, come le Bmw, Audi e Mercedes. Il modus operandi del malintenzionato è da manuale: una volta individuata la vettura parcheggiata in aree poco trafficate, il malintenzionato rompe i finestrini e in pochi minuti ne ripulisce l’anima digitale. A tradire il ricco bottino custodito nel cruscotto  è spesso l’antenna del navigatore satellitare, che spicca sulle altre automobili. Ma non sempre il furto avviene con la rottura dei finestrini.

I ladri sono molto  preparati e conoscono bene il mondo dell’alta tecnologia. Usano queste abilità per un lavoro veloce, che non lascia tracce: hanno sviluppato marchingegni che riprogrammano la chiave elettronica e in qualche secondo, senza troppa fatica, riescono ad aprire l’automobile che pensavamo di aver lasciato al sicuro, ben protetta dalla chiusura centralizzata. C’è anche chi si è talmente specializzato nell’effrazione digitale che riesce a manomettere il trasponder che governa l’apertura delle portiere, metodo diverso che non cambia il risultato: il ladro 2.0 in pochi secondi entra nell’auto e smonta in qualche minuto il prezioso obiettivo.

Il maltolto – dichiarano le forze dell’Ordine che hanno a che fare sempre più con questo genere di crimini – entra in pochi giorni nel mercato nero dei pezzi di ricambio. Una parte degli aggeggi di lusso travalica i confini nazionali per giungere nel mercato dell’Est. Buona parte, invece, è a portata di click. Molti prodotti vengono piazzati nel sistema della compravendita on-line attraverso gli annunci dei principali portali che si occupano di vendita e aste digitali.

Le case automobilistiche, in piena emergenza, corrono ai ripari. Hanno ideato un sistema che possa bloccare il cervello elettronico rubato con un codice che lo renda inutilizzabile. Un primo passo per difendersi dalla depredazione selvaggia che però non scoraggerà però quei ladri in cerca di preziosi pezzi di ricambio, molto appetibili e ben pagati nel mondo della ricettazione.

 

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