All’asta la limousine di Gianni Agnelli, ma nessuno la compra

Nessuna delle 26 offerte effettuate per l'auto storica dell'avvocato ha raggiunto la base d'asta richiesta. Il proprietario: "gli italiani dimenticano in fretta"

Forse il fascino di Gianni Agnelli che si credeva intramontabile ha perso buona parte del proprio appeal. La Lancia Kappa 3.0, la limousine che accompagnava fedelmente l’avvocato per antonomasia, messa all’asta di recente, non è stata acquistata da nessuno. Certo le offerte non sono mancate, almeno 26 si sono susseguite sul portale on line “Catawiki”, sito specializzato nella vendita di oggetti rari ed esclusivi. Ma nessuna ha raggiunto la base d’asta stabilita dall’attuale proprietario. Sergio Vigna, per la Tecnicars di strada, aveva chiesto 39mila euro, troppi secondo gli appassionati che hanno seguito le contrattazioni per aggiudicarsi il raro veicolo.

L’amarezza non è mancata e le dichiarazioni a caldo hanno sottolineato come in Italia si faccia in fretta a dimenticare personaggi eccellenti della nostra storia, ma a sorprendere ancor di più l’attuale proprietario è stata la mancanza di offerte provenienti dalla famiglia Agnelli. Dopo la morte dell’avvocato, il collezionista acquistò immediatamente l’automobile, rapito dalla bellezza della livrea e dall’importanza che l’automobile custodisce nel suo abitacolo.

Le offerte della famiglia Agnelli per riportare in famiglia un pezzo importante della propria storia si susseguirono quasi subito, ma nessuna si concretizzò davvero. Offerte che si erano subito manifestate a pochi mesi dall’acquisto della preziosa limousine, pezzo rarissimo, in circolazione ne esistono appena pochi  esemplari, uno dei quali di proprietà di un Lancia Club svizzero.

Fonte: Katawiki

Nonostante siano passati molti anni da quando l’automobile ha circolato fieramente in strada, elegante come il suo proprietario, la bellezza di questa raro veicolo, un vero e proprio pezzo da museo, mantiene intatto il proprio fascino. Ogni aspetto dell’automobile racconta del gusto e della raffinatezza dell’avvocato Agnelli: il colore blu metallizzato fu aggiunto per soddisfare il gusto del patron della Fiat e anche gli interni subirono un profondo cambiamento: i sedili in pelle di serie vennero sostituiti e curati dal genio creativo di Ermenegildo Zegna, un’autorità in campo di moda e rifiniture sartoriali che aggiunse un tocco di classe, molto gradito all’avvocato Agnelli a un auto già unica, appena quattro auto vennero prodotte, il minimo legale per effettuare l’immatricolazione.

L’auto venne utilizzata da Gianni Agnelli soprattutto per le occorrenze di rappresentanza ufficiali nella capitale. Quando ricoprì il ruolo di senatore a vita incontrò personaggi pubblici di fama mondiale. Come nel 2000 quando l’automobile venne utilizzata per accompagnare a Roma la regina Elisabetta II. Una celebre foto ritrae la reggente britannica uscire dalla Lancia K, ad accoglierla il presidente della Repubblica del tempo, Carlo Azeglio Ciampi  e a poca distanza Sergio Mattarella, all’epoca Ministro della Difesa. Un’auto, insomma, che ha fatto la storia.

All'asta la limousine di Gianni Agnelli, ma nessuno la compra

Fonte: Katawiki

All’asta la limousine di Gianni Agnelli, ma nessuno la compra
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