Usava l’hoverboard in strada: multata di 1200 euro

Lo skate elettrico è l’oggetto del momento: pochi sanno che per il codice della strada è considerato come uno scooter

Una multa piuttosto salata di 1200 euro è quella presa da un ragazza di 24 anni che circolava con un Hoverboard nel centro di Trento. La Polizia Locale ha sanzionato la donna anche con 5 punti sulla patente e ha dovuto subire anche il sequestro del mezzo.

“Non sapevo che in Italia fosse vietato. Occorrono targa, immatricolazione ed assicurazione, che comunque nel nostro Paese non si possono fare”, ha dichiarato il giovane.

In Italia quella degli Hoverboard è diventata una mania. Il mercato italiano potrebbe arrivare al milione di pezzi venduti entro Natale. Un hoverboard costa da 199 euro in su, e il business si aggira sugli 8 milioni al mese.

Ma non tutti sanno che il Codice della Strada limita l’uso degli hoverboard su marciapiedi e spazi dedicati ai pedoni.

I modelli che superano i 6 km/h, poi, sono addirittura considerati come motorini di 50 cc e quindi necessitano di targa, immatricolazione ed assicurazione, che comunque nel nostro Paese non si possono fare perché questi mezzi non sono omologati.

Gli skate elettrici che invece non raggiungono i 6 km/h sono considerati – secondo l’articolo 190 del Codice della Strada – “acceleratori di andatura” alla stregua di tavole, pattini e monopattini.

Quindi non possono circolare in strada e nemmeno sugli spazi riservati ai pedoni perché si possono creare situazioni di pericolo ed è prevista una multa da 25 a 99 euro.

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