TomTom Rider, la prova del navigatore per moto. Foto

Lo abbiamo provato lungo il Lago di Como per scoprirne le qualità. I prezzi partono da 399,90 euro

TomTom non ha certo bisogno di presentazioni. L’azienda di Amsterdam fondata nel 1991 è infatti la maggior fornitrice al mondo non solo di prodotti, ma anche di mappe digitali per la navigazione.

Il processo di sviluppo non si ferma e grazie alle informazioni raccolte dalla enorme community di utenti (140 miliardi i chilometri percorsi da questi), TomTom ha acquisito dati sempre più ampi in modo da consentire agli utenti di avere le informazioni il più dettagliate e aggiornate possibile.

I dati parlano chiaro: oltre 70 milioni di navigatori venduti dal 2004. Dal 2009 poi, sono stati oltre 3 milioni i sistemi di navigazione forniti all’industria automobilistica e 1,6 milioni le applicazioni smartphone dal 2010. Presentato nella scorsa primavera, il TomTom Rider si propone come un nuovo navigatore portatile pensato da motociclisti e realizzato per loro.

Caratteristiche: lo schermo è ovviamente impermeabile e presenta una paratia anti riflesso. I tasti per accedere alle varie funzioni sono disegnati e distanziati, così da facilitare l’utilizzo calzando i guanti specialistici.

Quanto alle funzioni, vi è un dispositivo realizzato ad hoc per gli amanti delle due ruote: oltre al “classico” percorso più veloce per arrivare a destinazione il prima possibile, vi è infatti la possibilità di pianificare un tragitto più tortuoso, proprio grazie all’innovativa funzione “Strade tortuose”.

Oltre a queste due, vi è poi la funzione “Carica i percorsi e vai”: in sostanza, si può caricare un itinerario condiviso da altri motociclisti online, e ancora, creare e personalizzare un tragitto sul PC tramite Tyre prima di caricare il percorso sul proprio dispositivo.

Il Rider può gestire oltre 10.000 punti di passaggio. Ulteriore plus di TomTom Rider è la possibilità di condividere l’itinerario caricato o registrato sul proprio apparecchio prima di partire o durante il viaggio con i propri compagni tramite Bluetooth.

Lungo il percorso il dispositivo permette di accedere a Punti di Interesse dedicati come ristoranti, hotel e stazioni di rifornimento. Gli utenti possono usufruire gratuitamente delle modifiche quotidiane della mappa segnalate dalla Community Map Share, che include variazioni dinamiche come nuovi limiti di velocità e strade bloccate.

Map Share, è la tecnologia esclusiva di TomTom che permette a tutti gli utenti di aggiornare le mappe direttamente sul proprio dispositivo, condividere le modifiche e ricevere quelle effettuate dalle altre persone per tutta la vita del prodotto. La tecnologia IQ Routes è invece un sistema che si basa sull’integrazione nella mappa dei profili di velocità rilevati sulle strade e condivisi da milioni di utenti, anziché sui valori standard di velocità attribuiti ai tratti stradali nel livello base, per un calcolo più preciso della durata del viaggio. Inoltre, TomTom ha realizzato una soluzione antifurto per garantire ai motociclisti la piena tranquillità anche durante i momenti di sosta, in modo da non essere obbligati a staccarlo ogni qual volta ci si ferma.

Il test: abbiamo avuto modo di provare il navigatore su un percorso che da Como ci ha portato a Bellagio passando per Asso e rientro a Milano sulla sponda di Lecco, con deviazione su per il Ghisallo e visita al santuario della Madonna del Ghisallo (protettrice di ciclisti e motociclisti).

Il test, organizzato in collaborazione con Suzuki, ci ha permesso di guidare quasi tutta la gamma della casa giapponese, ma ovviamente la nostra attenzione si è concentrata sulla funzionalità del TomTom.

Per prima cosa desideriamo sottolineare la facilità di montaggio della staffa in dotazione, che si è adattata facilmente a qualunque tipologia di moto, dai custom alle naked passando per le enduro. La staffa è attiva, cioè è possibile collegarla alla batteria della moto per scongiurare problemi di carica, ma in ogni caso l’autonomia è di sei ore.

La stessa staffa permette facilmente di ottenere un’ergonomia corretta, potendo posizionare il navigatore a piacimento, lateralmente o al centro, a seconda anche della conformazione del manubrio. Lo schermo protegge abbastanza bene dai riflessi del sole e la leggibilità è sempre garantita.

Il sistema Bluetooth permette di connettere facilmente il telefono e l’auricolare di un eventuale interfono, in modo tale da sentire direttamente nel casco le indicazioni vocali. Il funzionamento generale non ha prestato il fianco a critiche, con un’ottima velocità di calcolo o di ricalcolo in caso di errore ed una facilità di utilizzo a prova di principiante.

Il sistema IQ Routes per il calcolo della durata dei percorsi è sicuramente interessante, anche se bisogna considerare che gli spostamenti in moto hanno spesso tempistiche notevolmente diverse da quelle in auto.

Non abbiamo invece avuto modo di provare la funzione “Strade tortuose”, in quanto il percorso in questo caso era già prefissato. Ci promettiamo però di utilizzarla al più presto; si tratta infatti di una delle soluzioni specifiche per motociclisti più interessanti e siamo curiosi di verificare se manterrà quello che promette.

Prezzi: Distribuito in esclusiva in Italia da Motorquality, il TomTom Rider è in vendita presso i rivenditori specializzati in accessori per moto in due versioni: 399,90 euro per la Base e 499,90 euro per la Premium.

Quest’ultima comprende l’antifurto, la staffa per utilizzare il dispositivo anche in auto e la custodia protettiva. E’ poi disponibile anche una gamma di accessori opzionali quali il kit di montaggio per auto, il cavo per la ricarica ed il sistema antifurto. Da sottolineare che per l’intera vita del prodotto gli utenti potranno scaricare ogni anno quattro o più aggiornamenti completi della mappa sul proprio dispositivo.

(a cura di OmniMoto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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