Test KTM 1190 Adventure: il viaggio diventa divertimento!

La granturismo on-off regala emozioni pure! Prezzi a partire da 13.990 euro

Un po’ vanno di moda, un po’ sono le moto con la “M” maiuscola, visto che portano ovunque. Sono le granturismo on-off, le due ruote con la seduta alta, la schiena dritta ed il “sangue” da Globe Trotter. Una di queste è la KTM 1190 Adventure, moto frutto di tre anni di sviluppo da parte della Casa di Mattighofen. I prezzi partono da 13.990 euro per il modello base, arrivando a 14.870 euro per la Standard. Per gli amanti del cerchio da 21”, presto arriverà anche la versione “R”. In ogni caso, come dicono gli austriaci… questa moto è “Ready to Race!”

LOOK RICERCATO  Come ogni moto dell’azienda austriaca, anche la 1190 Adventure è stata disegnata da Kiska. Lo si nota dai “tagli” delle scocche. Tutto è regolabile, il parabrezza (25 mm di escursione e 36 mm di spostamento longitudinale), le leve al manubrio, il manubrio stesso (in altezza per 10 mm), la sella (15 mm) e le pedane del pilota (15 mm). Il fanale è dotato di luci diurne a LED, mentre la strumentazione della VDO è formata da due schermi a cristalli liquidi ed al centro, da un contagiri analogico. I paramani sono di serie, le fiancatine posteriori inglobano gli attacchi per le valigie laterali ed a disposizione del passeggero troviamo un bel maniglione che integra la piastra portapacchi. Completano il quadro gli indicatori di direzione ed il fanale posteriore a LED, il paramotore in plastica ed il cavalletto centrale.

MOTORE LC8 DA 150 CV!  Prendete il motore della Superbike RC8R e… montatelo su una enduro stradale! Beh, non è andata proprio così, ma il propulsore è l’LC8 da 1.195 cc. Lo schema resta a due cilindri a V di 75°, ma ora abbiamo 150 CVa 9.500 giri/min ed una coppia massima di 125 Nma 7.500 giri/min. Consuma il 20% in menodel precedente 990, ha due teste nuove, gli alberi hanno una differente fasatura e bilancieri a dito e spinotti dei pistoni hanno un trattamento al DLC (Diamond Like Carbon). Questi ultimi sono nuovi, hanno mantello ridotto ed un peso inferiore. E’ stato rivisto anche il cambio, a sei marce, la frizione è antisaltellamento ed il comando al manubrio è idraulico e della Magura. L’iniezione è della Keihin e prevede corpi farfallati da 52 mm, opportunamente rivisti per una maggiore affidabilità.

CICLISTICA… “DA SPARO”!  150 CV non sono uno scherzo, e per “contenerli”, KTM ha realizzato un telaio a traliccio in cromo-molibdenoche sostiene i 230 Kgdella moto in ordine di marcia. Il telaietto posteriore è in acciaio, mentre il forcellone è in alluminio. Le sospensioni sono WP: la forcella del modello base è da 48 mm (pluriregolabile), mentre il mono, direttamente collegato al forcellone, è anch’esso pluriregolabile. La versione che abbiamo provato è dotata dell’Electronic Damping System di serie non manca l’ammortizzatore di sterzo, sempre WP. Il serbatoiocontiene 23 litri di carburante.Le misure dei pneumatici sono di 120/70 R19 all’anteriore e 170/60 R17 al posteriore. Quanto ai pneumatici sono i Continental ContiTrailAttack2. L’impianto frenante è tutto Brembo e la pompa freno anteriore è radiale. Due dischi da 320 mm con pinze ad attacco radialea quattro pistoncini contrapposti all’anteriore e una pinza a due pistoncini paralleli che lavora con un disco da 268 mm al posteriore. Abbastanza? Beh, KTM ha aggiunto (sono di serie) anche il controllo elettronico della pressione dei pneumatici (TPMS) e il C-ABS della Bosch!

ELETTRONICA… DI BORDO  La strumentazionesi comanda tramite quattro tasti siti sul manubrio sinistro: due cursori per scorrere il menu, il tasto destro a conferma ed il sinistro per tornare indietro. Diversi i menù visualizzabili: “viaggio 1 e 2”, “preferiti”, “sospensioni”, “MTC” (Modalità di trasmissione) e “ABS”. Chiaramente non mancano le solite “info”, come l’odometro, i parziali, consumi… mentre il comando del gas è full ride-by-wire. Quanto al sistema MTC Traction Control(sviluppato da Bosch) sfrutta due differenti mappe del motore con relative quattro modalità: “Street” e “Sport”, con 150 CV e “Rain” e “Off-Road”, con 100 CV erogati dolcemente. I vari setting modificano le sospensioni ed il controllo di trazione. Quest’ultimo va a “tagliare” sulle valvole a farfalla ed una spia gialla sul cruscotto inizia a lampeggiare ogni volta che l’MTC entra in azione. Le sospensioni sfruttano la tecnologiaEDS(Electronic Damping System) e sono “settabili” in movimento su “Street”, “Sport” o “Comfort”. Da fermi si può invece variare il precarico del mono su quattro posizioni. Infine, abbiamo il C-ABS. Nel caso in cui il pilota azioni esclusivamente il freno anteriore, il C-ABS trasferisce parte della frenata al posteriore. Due le modalità di funzionamento: “Street” e “Off Road”.

PURE EMOZIONI  Attendiamodi provare la BMW R 1200 GS, ma per ora, la KTM 1190 Adventure è il nuovo riferimento nel settore granturismo on-off! Le plastiche hanno accostamenti ottimi, nulla è fuori posto. La possibilità di “cucirsi” la moto addosso è un plus. Leve al manubrio e i piedi, sella, pedane… tutto è regolabile. Ruotata la chiave nel blocchetto d’accensione (si fatica un po’ a raggiungere la chiave e questa gira un po’ "legnosa") le spie si accendono in massa. Il motore al minimo è un po’ rumoroso a livello meccanico, ma è silenzioso e le vibrazioni sono assenti. La leva della frizione è morbidissima e altrettanto modulabile.

In modalità “Rain” per la città, l’erogazione è morbida e le sospensioni sono soffici. In sella la posizione di guida è quella dell’enduro, con la schiena dritta, gambe piegate a poco più di 90° e braccia larghe verso il manubrio. Le sospensioni filtrano tutto, ma la sella è poco imbottitae i tombini si sentono. Promosso l’impianto frenante, modulabile e potente, impeccabile il funzionamento dell’ABS Bosch. Peccato che al semaforo si senta un po’ troppo il calore emanato dal propulsore. Ma lasciamo la città per percorrere le statali; selezioniamo la mappa “Street”, chiudiamo il gas per far “accettare” l’impostazione alla centralina e tutto cambia. Ora le sospensioni sono più rigide ed il motore spinge con maggior vigore. Il cambio è ben spaziato, preciso, da riferimento. Il propulsore ai bassisimi regimi è un po’ rumoroso di meccanica, ma superati i 3.000 giri/min tutto rientra nella normalità. Buona la protezione aerodinamica:a 130 Km/h in autostrada il pilota è protetto al petto e oltre metà del casco. Le vibrazioni a velocità costante ci sono,ma non sono per nulla fastidiose, questo significa poter percorrere diversi chilometri senza affaticarsi.Bastano un paio di click per passare dal setting “Street” pre-impostato dalla centralina a “Comfort” per le sospensioni, per viaggiare così più comodi ma comunque sicuri.

Ed eccoci su un percorso di montagna. Il motore spinge forte, anche se va tenuto sopra i 5.000 giri/min di strumento, poi esplode 2.500 giri/min più in alto e allunga fino a poco più di 10.000 giri/min. Si vorrebbe qualcosa di più ai bassi, quando si esce dal tornantino stretto in seconda marcia per capirsi, ma l’architettura di questo motore non permette di scendere a regimi così bassi, quindi si deve ingranare la prima. A 80 Km/h in sesta, spalancando il gas, il motore non rifiuta, ma fatica più di altri propulsori con schemi differenti. Il controllo di trazione entra in funzione anche in terza marcia quando si spalanca il gas: la spia inizia a lampeggiare fino a quando un Led non segnala che è meglio passare al rapporto successivo. Pura goduria! Promossa la ciclistica che consente di fare ciò che si desidera, grazie al pacchetto telaio-sospensioni che garantiscono un feeling senza eguali. I freni sono potenti e modulabilie all’anteriore basta un dito per fare tutto. L’ABS, poi, ha una taratura perfetta.Selezioniamo l’MTC su “Sport”, In uscita di curva, come in ingresso, le virgole nere lasciate sull’asfalto ci fanno capire che il ritmo è alto e che una gomma posteriore, con questa potenza, può durare veramente poco… Il traction control è una conferma e l’ABS tarato in modalità “Off-Road” permette ingressi più sportivi in curva. Al resto, ci pensa l’antisaltellamento. Siamo poi tornati con andatura turistica verso la base e l’Adventure ha assecondato anche l’”andare a passeggio”. Insomma, è una moto totale, proprio come devono essere le granturismo on-off! Abbastanza da battere l’altra bicilindrica che parla anch’essa in tedesco? Lo saprete a breve…

(a cura di OmniMoto.it)
 

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