Tariffa ridotta in autostrada per le moto: si muove la Liguria

La creazione di una tariffa autostradale dedicata alle due ruote, favorirebbe la circolazione dei motocicli sulle autostrade

La Liguria si muove in favore dei motociclisti.

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato da Lilli Lauro che chiede alla giunta di sollecitare il Governo a ridefinire l’attuale sistema di classificazione dei veicoli ristabilendo il pedaggio dedicato ai soli motocicli.

Lauro ha ricordato in aula che dal 1990 in Italia il pedaggio autostradale si paga in base agli assi-sagoma e che i motocicli, avendo due assi, come un’autovettura pagano la stessa cifra ma che l’Italia è uno dei pochissimi Paesi in Europa dove il pedaggio per i motocicli è equiparato a quello delle auto mentre in Francia, per esempio, le due ruote pagano il 40% in meno.

”La creazione di una tariffa dedicata alle due ruote, favorirebbe la circolazione dei motocicli sulle autostrade con vantaggi – ha spiegato Lauro – che si rifletterebbero tanto sull’industria motociclistica nazionale, che rimane la più importante d’Europa, quanto sulla circolazione ordinaria della nostra regione”

I numeri poi parlando anche abbastanza chiaro. Uno studio rileva infatti che ogni 100 motociclisti coinvolti in incidente, le vittime in autostrada sono 3,5, mentre su strade provinciali, regionali o statali il rapporto sale a 6,2, nonostante che sulle autostrade si proceda a velocità mediamente superiori.

Solo sulla nostra rete autostradale un motociclista paga quanto un automobilista a bordo di un Suv nonostante occupino uno spazio minore.

In Europa troviamo che in Belgio, Danimarca, Finlandia, Germania, Gran Bretagna, Lettonia, Lituania, Norvegia, Olanda e Svezia, i pedaggi non esistono, mentre in Austria, Francia, Grecia, Portogallo, Serbia, Slovenia e Repubblica Ceca, le moto pagano tra il 30% ed il 50% in meno rispetto alle auto.

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