Nuovi modelli Harley Davidson 2018: cresce la distanza con la filosofia biker

Carlo Portioli ci parla dei nuovi modelli Harley Davidson 2018

Carlo Portioli

Carlo Portioli Esperto moto e cultura custom Due ruote sempre in testa

Certo, la nuova gamma Harley Davidson 2018 è rivoluzionaria con il nuovo ammortizzatore Showa con precarico regolabile, più performance e leggerezza, nuovi fari a led super moderni e 8 modelli tutti con un unico telaio, senza più la distinzione tra Softail e Dyna… come dire che da domani nei Rolling Stones Keith Richards e Mick Jagger saranno sostituiti da un unico cantante-chitarrista, tipo Keith Jagger (o Mick Richards).

C’è un fatto che le recensioni liquidano in poche parole con “ai puristi farà storcere il naso” ed è la crescente distanza tra la base dei motociclisti che hanno fatto del Bar and Shield una filosofia di vita e le scelte della Casa Madre. Parlando con amici biker mi sembra che non si tratti solo di distanza, ma ormai di disagio. Certo, i biker sono solo uno dei target a cui deve parlare l’azienda Harley Davidson, solo una parte dei ricavi.

Ci sono i mercati asiatici che hanno bisogno di cilindrate minori per essere conquistati (e mi pare che in pochi abbiano perdonato quei modelli) , ci sono i nuovi clienti, più occasionali e meno fedeli, che hanno bisogno di essere convinti da soluzioni tecnologiche ed estetiche in linea con il mercato e i gusti correnti. Insomma, c’è da fare una politica commerciale per vendere a molti nuovi clienti.

Tutto legittimo, però attenzione… Non essere più in sintonia con il proprio zoccolo duro ha un prezzo. Non metto in discussione le scelte dell’azienda di Milwaukee, ma ho percepito un disagio che rischia di raffreddare quei milioni di appassionati che ogni giorno promuovono uno stile di vita che ha al centro il prodotto e il marchio Harley Davidson. Al mondo neppure Ferrari ed Apple possono vantare un esercito così esteso di persone entusiaste, che quotidianamente e gratuitamente promuovono con le loro scelte, principi e valori, uno stile di vita che ha al centro un unico marchio e la sua storia.

Una poderosa macchina promozionale che vive di identificazione completa e della capacità di attrarre nuove persone intorno a questo stile di vita. Se dovesse venir meno quel senso di appartenenza da parte dei biker verso il marchio HD, le conseguenze sarebbero enormi, irreparabili. Le scelte saranno giudicate dai giornalisti del settore, dal mercato e dalla storia della motocicletta, ma la cronaca ci consegna un preoccupante sentimento di delusione.

Il mondo dei biker non è più in sintonia con le decisioni tecniche e soprattutto estetiche che la Casa Madre ha fatto negli ultimi anni… tanto cambiamento fine a se stesso, per inseguire mercati e clienti nuovi viene percepito come una perdita di coerenza con la filosofia che da sempre guida l’evoluzione di queste moto. Aggiornare senza inseguire le mode, innovare senza snaturare, mantenere e saper dare dei punti fermi.

Un giorno di qualche anno fa un dealer mi disse con aria sconsolata: “Se va avanti così metteranno l’ABS sulle forcelle Springer”. Oggi tutti i modelli escono con ABS e le Springer non sono più in produzione…

Il più grande rischio che Harley Davidson deve scongiurare è di diventare come tutti gli altri.

Siamo in tanti a volere che rimanga una moto orgogliosamente diversa, con i suoi pregi ma anche con quei difetti che la rendono speciale. Come chi continua a guidarla con amore, mettendola al centro del proprio stile di vita.

 

Carlo Portioli Esperto moto e cultura custom Due ruote sempre in testa Le moto e la musica, mia moglie e gli amici, la birra e le chiacchere ma più di tutto amo cercare di capire. Le mie opinioni sono espresse dall'alto di niente. http://www.proudlyeurozero.com/ http://www.proudlyeurozero.com/

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