Nuova Vespa Primavera, il ritorno del mito dei giovani. Foto

Dopo 45 anni dalla sua nascita, ritorna con quattro motorizzazioni: 50 2T, 50 4T, 125 3V e 150 3V

Vespa Primavera, un nome ben noto agli appassionati di scooter e non solo, un nome, che ha visto i natali nel lontano 1968, quando Piaggio decide di mettere al mondo questo meraviglioso oggetto. Oggi ritorna Vespa Primavera ritorna, con un modello nuovo che però vanta i richiami stilistici del modello dell’epoca. I prezzi: il 50 2T costerà 2.720 euro, mentre la gamma con motorizzazioni a 4T avrà i seguenti prezzi: 2.820 euro per la 50 cc, 3.700 euro per la 125 cc e 3.900 euro per la 150 cc.

La Vespa Primavera rinasce facendo sue alcune delle soluzioni stilistiche e tecniche della Vespa 946; disegnata con un design elegante ed esclusivo, vede nella parte centrale, con la sua caratteristica forma ad omega, una citazione elegante dei “Vespini” degli anni ’60 e ‘70. La pedana, ora più stretta nelle parti laterali, permette un più facile appoggio a terra dei piedi, mentre la coda torna ad essere appuntita ed allungata, con quest’ultimo aggettivo che può essere utilizzato anche per la luce posteriore.

La strumentazione riprende le forme trapezoidali dei classici strumenti Vespa, mentre il proiettore anteriore circolare recupera la ghiera cromata sul bordo. Gli indicatori di direzione e le luci di posizione sono, come vuole la moda di oggi, a LED.

La sella è dotata di cuciture doppie come nella consuetudine della raffinata pelletteria italiana e nella parte posteriore è circondata dal maniglione per il passeggero, ovviamente realizzato in un tubo cromato. Rivisto anche il manubrio, che vanta rivestimenti differenti e comandi al manubrio inseriti in veri e propri “bracciali” cromati. Diverse le colorazioni offerte: MonteBianco, Blu Midnight, Rosso Dragon, Marrone Crete Senesi, Azzurro Marechiaro e Nero Vulcano.

I tecnici hanno rivisto ovviamente la scocca, completamente nuova e più rigida. Questa, in lamiera di acciaio, funge dunque anche da elemento portante. Il nuovo posizionamento della batteria (ora nel longherone centrale, della pedana poggiapiedi) ha permesso di aumentare la capienza del vano sottosella fino a 16,6 litri (erano 14,3 nella precedente generazione Vespa) facilitando ulteriormente l’accessibilità al motore per le operazioni di manutenzione (basta sollevare il vano portacasco).

Per eliminare le vibrazioni, troviamo un nuovo sistema di attacco motore. Il collegamento del propulsore alla scocca è realizzato con un sistema di braccetti a due gradi di libertà (era uno sulla serie precedente) e adotta uno scontro con doppio tampone in gomma.

Quanto alla ciclistica, abbiamo la sospensione anteriore, la classica monobraccio, che sulla nuova Vespa Primavera adotta un sistema completamente ridisegnato in modo da ridurre gli attriti di scorrimento. Ora il mono è fissato al supporto in alluminio che lo collega alla ruota tramite un perno di incernieramento. Le motorizzazioni offerte saranno quattro: 50 2T, 50 4T, 125 3V e 150 3V. Nelle versioni 125 e 150 cc, il motore è il noto tre valvole a 4 tempi raffreddato ad aria e alimentazione a iniezione elettronica.

L’albero motore di nuovo disegno con bottone di biella e portate di banco ridotte, l’asse a camme infulcrato su cuscinetti e i bilancieri a rullo hanno apportato un notevole miglioramento degli attriti di funzionamento, beneficiando le prestazioni e diminuendo i consumi. Il sistema di iniezione elettronica è completamente nuovo e non manca un nuovo avviamento elettrico a ruota libera, più silenzioso ed efficiente.

La trasmissione automatica centrifuga a secco è stata tarata con l’obiettivo di massimizzare le prestazioni e minimizzare i consumi alle basse velocità. Rivisto anche il variatore che riduce i giri motore nella cambiata da marcia corta alla marcia alta. Interessanti i dati dichiarati per i consumi: fino a 64 km/l procedendo a 50 km/h. Non mancano due 50 cc: un 2T ed un 4T con distribuzione a 4 valvole.

(a cura di OmniMoto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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