MotoGp: aria pesante in casa Ducati. Ecco perché

Tra cadute e arrivo di Lorenzo, in casa Ducati è guerra fredda tra Dovizioso e iannone

Tira aria di polemica in casa Ducati nella MotoGp: iniziale ‘casus belli’ è stato l’incidente avvenuto in Argentina tra Andrea Dovizioso e Andrea Iannone, con quest’ultimo che ha fatto cadere il compagno di squadra all’ultima curva privando il team di un doppio podio. Il dopo-gara sudamericano tra i due centauri della rossa era stato quantomeno ‘freddo’, con Dovi che aveva lanciato frecciate nemmeno troppo velate a Iannone: “La caduta con Iannone? Ha confermato cose che già pensavo”.

Nella successiva gara di Austin, in Texas, la sfortuna per Dovizioso ha preso invece le sembianze di Daniel Pedrosa, che l’ha colpito da dietro facendolo cadere per la seconda volta consecutiva. Lo spagnolo è immediatamente andato a sincerarsi delle condizioni dell’italiano già in pista, per poi tornare a chiedere scusa ad Andrea e a tutto il team Ducati anche nel dopo-gara.

Tutto bene, dunque? Non proprio, visto che la situazione ha fatto tornare Dovizioso su quanto accaduto in Argentina, rinfocolando la vecchia polemica: “Qui ad Austin è stato solo un caso di sfortuna, mentre ad Austin sappiamo tutti cosa è successo – ha dichiarato Dovizioso – Il danno è stato uguale ma Andrea è entrato in quell’ultima curva annebbiato, senza saper se ne sarebbe uscito mentre Dani ha fatto solo un errore”.

“Del resto parliamo di due soggetti diversi, che approcciano alle gare con mentalità diverso – ha aggiunto Dovi – So come corre Iannone e non è la prima volta che capitano certe cose. Si fa pochi problemi: poi magari può chiedere scusa ma lo fa ‘per modo di dire’, in modo diverso da Dani”.

Aria pesante, dunque, in casa Ducati, anche perché l’anno prossimo solo uno dei due italiani dovrebbe restare, visti che ‘Radio MotoGp’ dà ormai per scontato l’arrivo nel team di Borgo Panigale di Jorge Lorenzo. E così, ogni gara potrebbe essere fondamentale per conquistare punti agli occhi della dirigenza ducatista.

“Non so cosa deciderà Ducati: io comunque sono sereno – ha commentato Dovizioso – Qui in Ducati le persone sanno cosa è successo negli ultimi quattro anni e hanno tutte le informazioni per capire le caratteristiche dei piloti, il lavoro che hanno fatto sullo sviluppo, l’approccio alle gare e la professionalità. Se dovessero scegliere me sarà perché condividono il mio metodo di lavoro. Altrimenti, sarò sereno ugualmente”. Il duello lungo un anno è appena iniziato…

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