Il ritorno delle Royal Enfield, le più potenti di sempre. Foto

Il rilancio globale del più antico costruttore di motocicli partirà a breve dalla presentazione internazionela all'Ace Cafè di Londra

Il Marchio non ha quasi bisogno di presentazioni trattandosi del più antico costruttore di motocicli al mondo, autorizzato dalla Crown nel 1890 nella prima sede originaria di Redditch, nel Worcestershire. Royal Enfield oggi è una realta ben diversa, passata di mano a vari gruppi per poi arrivare in India dove la sua diffusione è molto strutturata anche se, a quanto pare, il mercato interno pare non sia più sufficiente.

Lo storico marchio vuole infatti affrontare i mercati esteri con prodotti più adatti al gusto e alle esigenze occidentali, inaugurando concetti come leggerezza e potenza, prima poco considerati nel marketing di prodotto e, per farlo al meglio, sono in arrivo nuovi prodotti della gestione "moderna" del costruttore indiano.

Non si tratta di una novità assoluta visto che il prototipo era stato presentato a EICMA 2012, ma i tecnici indiani spiegano come i collaudi stiano procedendo per il meglio e che la commercializzazione sarebbe vicina, anche se non è dato sapere i dettagli sui mercati interessati.

Quel che è certo però è che tutto partirà dalla centralissima Londra e, più precisamente, dall’Ace Cafè London dove sarebbe già stata organizzata la prima presentazione internazionale delle nuovissime Continental e Cafè Racer 535 (i nomi sono ancora da confermare), attese come modelli " di spaccatura" rispetto al passato, soprattutto dal punto di vista meccanico.

Per adattarsi alle necesstià dei mercati non Indiani, dove le cilindrate minime e la semplicità costruttiva vincono a dispetto delle prestazioni, non sarebbero poche le modifiche tecniche applicate alla nuova generazione Royal Enfield. Il propulsore , anche se rimarrà il conosciuto monocilindrico raffreddato ad aria, dovrebbe però  garantire circa 36 cavalli, sufficienti a rendere questi nuovi modelli i più potenti mai costruiti.

Il telaio invece sarebbe un classico doppia culla chiusa in tubi d’acciaio, mentre l’assetto è composto da una sospensione anteriore telescopica tradizionale e una coppia di ammortizzatori Paioli al retrotreno. I cerchi sono a raggi ma montano pneumatici tubeless Pirelli di larga sezione, un ulteriore dettaglio che conferma le velleità da stradista di questa nuova generazionbe di Enfield.

(a cura di OmniMoto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

MOTORI Il ritorno delle Royal Enfield, le più potenti di sempre. Foto