Ducati Scrambler, tutto il fascino delle vecchie Cafè Racer

Derivata dalla Icon, si ispira al mondo delle moto inglesi anni 50 e 60 trasformate dai “giovani ribelli” per andare più forte con pochi tocchi esperti. In Ducati hanno fatto lo stesso, pochi tocchi e Cafè Racer è servita.

La famiglia delle Ducati Scrambler si allarga con la Cafè Racer ed una trasformazione in senso decisamente più ”sportivo”.

Partiamo dai semimanubri in alluminio con gli specchietti alle estremità: un dettaglio sembrerebbe, ma questi sono gli elementi che si notano subito guardando la Cafè Racer; poi arrivano le tabelle portanumero (n° 54 come omaggio a Bruno Spaggiari, storico pilota Ducati che correva negli anni 50 e 60). Solo i più attenti noteranno la nuova pompa freno radiale e i cerchi da 17” mentre le altre hanno i 18” o i 19”e gli pneumatici sportivi Pirelli Diablo Rosso II.

Gli altri dettagli estetici interessano anzitutto il colore che è solo il nero lucido  “Black Coffee” e poi la sella, marrone scurissima con lavorazioni nel senso della lunghezza e dotata di copricodino. Il porta targa è stato spostato verso il basso e il parafango  anteriore è più corto.

Quello che a occhio nudo non si riesce a vedere è l’affinamento telaistico: con un interasse più corto di 9 mm diminuisce anche l’avancorsa di 18 mm, le sospensioni Kayaba sono state modificate nella risposta e il mono posteriore è più lungo. Si è lavorato tanto e di dettaglio per ottenere più maneggevolezza, più rapidità nell’inserimento e un comportamento più sportivo.

Per l’impianto frenante si è scelto un sistema Brembo con un solo disco anteriore ma con dimensioni da super sportiva: 330 mm ed è accoppiato a una pinza a quattro pistoncini monoblocco Brembo M 4.32B con attacco radiale e pompa freno anch’essa di tipo radiale.

Il motore è il ben noto desmodue da 803 cc e 75 cv con raffreddamento misto aria/olio e ovviamente omologato Euro 4. In questa versione si è lavorato sull’elettronica per offrire un’erogazione più fluida in basso, anche grazie a un nuovo  comando gas. Lo scarico, che completa l’immagine sportiva della moto, è un Termignoni con terminale sdoppiato. Dal punto di vista estetico questo motore sfoggia carter motore neri a contrasto con le finiture delle teste in alluminio spazzolato.

Il prezzo è di 11.200 euro, ben 2.200 euro in più della Icon da cui deriva.

Non è poco e bisogna considerare anche il fatto  che la posizione di guida è senz’altro meno comoda di quella della sorella, ma vuoi mettere il fascino Cafè Racer?

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