Ducati 1199 Superleggera, quando i chili non servono. Foto

200 CV per 155 Kg, costerà 66.000 euro e sarà prodotta in 500 esemplari

Se state cercando un mezzo estremo, da guidare in pista o semplicemente da mettere nel salotto di casa vostra, Ducati ha ciò che fa per voi. Si chiama Ducati 1199 Superleggera ed è attualmente la moto più raffinata (la prima fu la Desmosedici RR) della Casa di Borgo Panigale. Veniamo subito al dunque: per portarsi a casa una di queste bellezze servono 66.000 euro! Gli esemplari saranno appena 500 e dalla “Casa in Rosso” comunicano che ne sono rimaste appena 125 (è stata già mostrata ai clienti top che non se la sono lasciata scappare).

Chiaramente si tratta di esemplari numerati (il numero è stampato sulla piastra di sterzo per fotoincisione). Sarà consegnata entro luglio 2014. Il propulsore è quello della 1199 R, motore che già vantava le valvole di aspirazione e le bielle in titanio, ma in questa versione si aggiungono anche le valvole di scarico in titanio ed i pistoni con due segmenti.

Le camere di combustione hanno un nuovo disegno del cielo dei pistoni facendo passare il rapporto di compressione a 13,2:1. L’albero motore è invece stato equilibrato grazie a pastiglie in tungsteno collocate sui contrappesi. La Superleggera adotterà poi un filtro aria fornito dalla Sprint Filter. L’impianto di scarico è ovviamente tutto in titanio. Tutto questo porta la nuova Ducati appena sopra i 200 CV!

Se poi voleste recarvi in pista è disponibile il Race Kit che garantisce 5 CV in più e 2,5 Kg di peso in meno grazie allo scarico Akrapovič in titanio, al plexiglass maggiorato, ai tappi sostitutivi degli specchi lavorati a macchina, al kit rimozione del portatarga e del cavalletto laterale. Non mancano il telo coprimoto dedicato, il cavalletto anteriore e quello posteriore. A livello di elettronica c’è il nuovo sistema di controllo di impennata Ducati Wheelie Control (DWC) e segnaliamo l’introduzione della Piattaforma Inerziale.

Il Ducati Traction Control (DTC), il sistema di controllo di impennata Ducati Wheelie Control (DWC) e il sistema Engine Brake Control (EBC) sono ottimizzati dal sistema di calibrazione automatica della dimensione degli pneumatici e del rapporto di trasmissione finale.

Il sistema Ducati Data Analysis+ (DDA+) consente inoltre la registrazione dell’angolo di piega. Tutto questo capolavoro di elettronica è gestito al manubrio dai pulsanti di comando di derivazione racing. Il peso a secco è di 155 chili, cifra raggiunta grazie al telaio monoscocca in magnesio, ad una coppia di cerchi Marchesini forgiati in magnesio e ad un telaietto posteriore portante in fibra di carbonio.

Dello stesso materiale, è anche il montaggio della carenatura. Le sospensioni sono così formate: all’anteriore vi è una Öhlins FL916 con piedini ricavati dal pieno ed al posteriore un nuovo ammortizzatore Öhlins TTX36 con molla in titanio.

La batteria è agli ioni di litio (più leggera). Quanto ai freni, sono riproposte le pinze Brembo M50 con dischi da 330 mm che lavorano in simbiosi con una nuova pompa al manubrio, la MCS 19.21 con interasse regolabile e regolazione remota della distanza alla leva. Per “limare” ulteriormente il peso abbiamo una catena con passo da 520 e la corona in ergal.

(a cura di OmniMoto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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