Drum Charger, la sovralimentazione dolce per le moto

Un innovativo sistema di sovralimentazione per moto semplice ma geniale, che speriamo presto di vedere sulle moto di serie

Drum Charger è una  tecnologia semplice e innovativa per migliorare il rendimento del motore. È stata ideata da una start up italiana (www.alterego-hardware.com) che ha appunto tirato fuori dal cilindro una tecnologia semplice ma geniale. Semplificando al massimo, Drum Charger è una pompa a diaframma che sfrutta l’energia dei gas di  scarico. Un’apposita diramazione convoglia parte dei  gas contro una membrana elastica, che viene spinta in avanti e poi riportata indietro da una molla. Questo movimento alternato permette di pompare aria nell’airbox con una leggera sovralimentazione, si parla di  0,3 bar.

Visto  che il livello di  sovralimentazione non è elevato, normalmente non sono necessarie altre modifiche alla meccanica della moto, né intercooler per raffreddare l’aria compressa in ingresso ai cilindri: la temperatura di esercizio della pompa è di soli 50 gradi. Inoltre, e non è un dettaglio, il suo costo è di circa un decimo rispetto al costo di un turbo.

Non serve neppure una valvola waste-gate per il pericolo che si  superi la pressione massima di sovralimentazione, perché, non essendo un meccanismo rotante, bensì una sorta di pompa alternativa, non si  corrono pericoli di questo tipo

La temperatura di funzionamento non è elevata e non vengono utilizzati materiali speciali, inoltre la pressione viene erogata in modo  assolutamente fluido e progressivo non snaturando le caratteristiche proprie del motore che dovesse adottarla, ma anzi esaltandole e migliorando i valori di coppia massima tra il 15 e il 25%. Il Drum Charger è infatti perfettamente “sincronizzato” con il motore che lo ospita sin dal regime minimo e quindi l’effetto, aprendo il gas, è quello di  avere a che fare con un motore di  cubatura maggiore.

Occorre solo trovare lo spazio per alloggiare il sistema che ha un diametro  tra i 220 e i 270 mm a secondo della cilindrata della moto, fino al limite di 800 centimetri cubici, e un domani si potrebbe facilmente prevedere un’applicazione direttamente in catena di montaggio. Nei motori a due tempi a questi benefici di aumento di potenza si uniscono benefici per la pulizia e l’efficienza del motore, migliorando il lavaggio del cilindro e riducendo l’inquinamento.

Drum charger è in materiale plastico all’esterno, mentre la membrana è in materiali compositi per contenere il peso che è di appena 2 Kg. Il prototipo si è visto ad EICMA l’anno scorso e adesso i progettisti stanno affrontando la lunga trafila dell’omologazione automotive. Ci auguriamo di vederlo presto su molte moto.

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