BMW R nineT, una grande famiglia felice

La famiglia si allarga: dopo NineT, Scrambler e Racer, ora arrivano Urban GS e Pure

La grande famiglia Heritage Bmw NineT ora è composta da cinque sorelle. Per tutte, al centro della scena l’iconico boxer  1200 ad aria, con una potenza di 110 CV e con una coppia corposa anche ai bassi, grande qualità costruttiva e un via libera alle personalizzazione e alla voglia di costruirsi una special.

Una grande famiglia accetta caratteri diversi, e così succede anche in casa NineT. La capostipite NineT csi è rifatta un po’ il trucco per essere attraente come e più delle sue sorelle. Poi arriva la sorella che ama il fuoristrada (urbano) in stile vintage: la Scrambler con la sua marmitta alta e sdoppiata e il manubrio più alto rispetto alla capofamiglia e poi i particolari in stile, i soffietti sulle forcelle, gli pneumatici tassellati, il cerchio anteriore da 19’’.

La sorella sportiva è la Racer: qui si ha a che fare con i semimanubri e l’obiettivo dichiarato di BMW è quello di rievocare il look delle moto da corsa di una volta. La sensazione è davvero quella di rivivere l’era delle gare sportive del passato. Sicuramente si perde un pizzico di confort: le pedane sono rialzate e i semimanubri ti spingono giù sul serbatoio, e con il sound corposo del boxer ad aria… è subito isola di Man.

Ci sono ancora altri caratteri in famiglia: con l’endurista NineT Urban GS il richiamo alle vittorie alla Parigi Dakar ci sono tutte, lo stile puro, iconico delle prime GS ad aria anche.

Il resto dello stile lo fanno i colori, con la sella arancione, i fianchetti del serbatoio con i due toni di blu, i cerchi a raggi, il cupolino attillato intorno al faro tondo e il parafango rialzato. Manca solo il cubo della strumentazione sostituito da uno strumento circolare in stile NineT.

Arriviamo alla minimalista, alla Pure: è la sorella povera della famiglia? Assolutamente no. Innanzitutto la meccanica ruota sempre intorno al boxer 1200 che resta patrimonio comune di tutti i modelli. Ciò che gli ruota attorno in questo caso è una moto essenziale e raffinata con qualche semplificazione rispetto a mamma NineT. Ad esempio le pinze freno che non sono ad attacco radiale oppure le forcelle sono quelle tradizionali da 43 invece della upside down da 46 della NineT. Anche il telaio è più semplice. La Pure resta però una moto reattiva e agile che gradisce una guida fluida e poco impegnata e che è anche meno impegnativa per il portafoglio visto che rispetto alla NineT fa risparmiare quasi 3000 euro. Se scegliete Pure toglietevi di tasca 350 euro e includete il traction control optional, sono soldi spesi bene.

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