Aprilia Caponord 1200 – TEST: turistica, ma con tanto tanto brio

La On-Off di Noale attacca il segmento più "cool" del mercato con una bicilindrica da 125 CV e tanta elettronica doc!

Un nome molto importante per Aprilia che nel 2001 lanciava la prima ETV 1000 Caponord, una moto tuttofare molto raffinata tecnologicamente, versatile e affidabile. Le aspettative degli appassionati, a quasi 12 anni di distanza, non potevano essere tradite ed ecco perchè la nuovissima Caponord 1200 ha tardato più del previsto rispetto ai programmi iniziali. Già disponibile nelle Concessionarie del Gruppo Piaggio, la nuova Caponord è offerta in due versioni: base, proposta a 13.500 euro (con ABS, ATC, i paramani e il parabrezza regolabile di serie) e Travel Pack, a listino a 15.900 euro (che in aggiunta della base offre sospensioni ADD, il cruise control, una coppia di motovaligie da 29 litri in tinta con la carrozzeria e il cavalletto centrale).

Il Sud della Sardegna è stato il palcoscenico ideale per il test della nuova On-Off di Noale e, già da fermi, l’ergonomia generale ci ha convinto. La triangolazione pedane-sella-manubrio è perfetta e anche l’altezza da terra (840 mm) non è eccessiva considerando il segmento di moto considerando che la zona serbatoio è sufficientemente stretta da poter stringere con facilità il serbatoio con le gambe. Il cupolino protegge a sufficienza fino a velocità medie, ma la regolazione in altezza è un po’ limitata e i piloti più alti probabilmente desidereranno una protezione maggiorata. La sella è adeguatamente imbottita e offre, anche per il passeggero, un buon confort, nonostante si trovi abbastanza più in alto rispetto alla seduta del pilota.

Prima di innestare la prima, regoliamo sospensioni, traction control e ABS (regolabili solo da fermo), mentre anche in movimento è possibile cambiare le mappature motore. Fin dai primi metri emerge il comfort che le sospensioni elettroniche ADD sono in grado di offrire, visto che a basse andature le asperità vengono filtrate molto bene. Finchè si viaggia a velocità costante e in rettilineo la Caponord è soffice e molleggiata, ma basta prendere una sconnessione o un cordolo per sentire le sospensioni frenarsi istantaneamente. Raggiunte le infinite curve che solo la Sardegna sa offrire ai motociclisti, iniziamo ad aumentare il ritmo e subito notiamo che i freni idraulici si adattano alla tipologia di guida e al fondo stradale incontrato.

Eccezionalmente fluido e privo di vibrazioni, il motore ci è piaciuto soprattutto con la mappatura Touring, godibile nella stragrande maggioranza delle situazioni. Se si opta per la taratura Sport, l’erogazione è più appuntita ma perde qualcosa ai bassi. Perfetto il sistema Traction Control Aprilia, priva del sensore di inclinazione rispetto alle più sportive V4 RSV4 e Tuono, ma comunque efficace.

La parentela della nuova Aprilia Caponord 1200 con la Dorsoduro 1200 è molto stretta dal punto di vista tecnico. Qui sulla nuova On-Off veneta troviamo lo stesso telaio a traliccio in tubi d’acciaio accoppiato a piastre laterali in alluminio pressofuso, e il medesimo forcellone in lega leggera a due bracci. La geometria della ciclistica, però, è cambiata per dare alla moto prestazioni più turistiche e quindi l’avancorsa è cresciuta da 118 a 125 mm e l’interasse è passato da 1.528 a 1.565 mm, allungando le slitte del tendicatena. Per ottemperare alle sempre ricercate velleità turistiche, il telaietto posteriore è stato rivisto a tutto vantaggio del passeggero. Sulla versione base le sospensioni prevedono una forcella a steli rovesciati da 43 mm, completamente regolabile e ammortizzatore posteriore Cantilever con la possibilità di registrarne precarico e freno in estensione. La Caponord Travel Pack è invece equipaggiata con le sofisticate sospensioni ADD: Aprilia Dynamic Damping, sviluppate dalla Casa veneta e coperte da ben quattro brevetti. L’equipaggiamento ciclistico si completa con cerchi in lega leggera da 17 pollici con design ispirato a quelli della RSV4, con pneumatici dalle misure prettamente stradali: 120/70 x 17” e 180/55 x 17”. Nuovo è anche l’impianto frenante, che adotta dischi semiflottanti da 320 mm e pinze monoblocco Brembo a quattro pistoni. Di serie l’impianto ABS disinseribile a due canali separati.

Installate di serie sulla Caponord Travel Pack, le ADD sono delle vere sospensioni semiattive. Il sistema ADD misura l’energia trasmessa al veicolo dalle asperità dell’asfalto e adegua, in tempo reale, la taratura dell’idraulica di forcella e ammortizzatore per minimizzare le accelerazioni sul telaio e quindi massimizzare il comfort. Per raggiungere il massimo delle performance in tutto il range di frequenza di funzionamento di forcella e ammortizzatore, ADD utilizza un algoritmo “comfort oriented” brevettato, che combina i principi dei noti algoritmi skyhook e acceleration driven damping.

A conferma del grande livello tecnologico che le ADD offrono, se ne sistemi di sospensioni a taratura elettromeccanica già presenti sul mercato il pilota, agendo su un pulsante al manubrio, attiva un motorino elettrico che cambia il setup delle sospensioni, qui sulla nuova Aprili Caponord 1200 il sistema è in grado di rilevare da solo il carico imbarcato sulla moto (peso carburante, pilota e passeggero, bagagli, etc.) e adeguare automaticamente il precarico al valore ottimale per il corretto bilanciamento della moto. Il Travel Pack prevede comunque la possibilità di scegliere manualmente il precarico della molla in 4 posizioni predefinite: solo pilota, pilota con passeggero, solo pilota con motovaligie, pilota e passeggero con motovaligie.

Anche la meccanica è condivisa con la Dorsoduro 1200. Il bicilindrico a V longitudinale di 90°, rivisto nelle mappature, ha misure vitali espresse in 106,0 x 67,8 mm. La distribuzione è quattro valvole per cilindro con comando misto catena/ingranaggi, l’alimentazione è ad iniezione elettronica e l’accensione è a doppia candela per cilindro.

Aprilia è sempre stata pioniera nel settore dell’elettronica applicata alla gestione motore e infatti anche in questo caso troviamo corpi farfallati Ride by Wire con tre mappature motore. Su Sport il V2 dà il massimo delle prestazioni, con un’erogazione pronta e diretta, per assecondare la guida sportiva. Scegliendo Touring la potenza massima espressa è la medesima della mappatura Sport, ma l’erogazione diventa più fluida e adatta alla guida quotidiana, nonché al turismo. Su Rain, infine, la potenza viene limitata a 100 CV, per garantire il massimo controllo e sicurezza in condizioni di aderenza non ottimale.

Sempre rimanendo in tema di elettronica, non mancano l’ABS e il controllo di trazione (ATC) entrambi disinseribili e regolabili su 3 livelli.Considerato che la moto prevede diversi accessori elettrici in optional è stato montato un generatore di corrente da 690W, più potente rispetto a quello della Dorsoduro.

(a cura di OmniMoto.it)
 

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