WD40: un sensazionale lubrificante, e non solo

Il WD-40 può all’apparenza essere confuso come un lubrificante qualsiasi, mentre risolve diversi problemi

WD-40 è il nome commerciale di un idrorepellente usato come lubrificante, sbloccante e olio penetrante. Gli ingredienti presenti all’interno del WD-40 sono attivi a lungo termine e quindi composti da molecole viscose e non volatili. Ciò conferisce alla superficie una protezione dall’umidità e un’elevata lubrificazione. La miscela è diluita con un idrocarburo volatile, il quale diminuisce momentaneamente la viscosità del prodotto con lo scopo di facilitarne la penetrazione nelle fessure o in ingranaggi difficili da raggiungere.

A questo si aggiunge l’anidride carbonica che serve a far fuoriuscire il prodotto dall’interno della bomboletta per mezzo di un ugello. La sostanza non interferisce con il composto perché a contatto con l’aria tende a vaporizzare. La versatilità del WD-40 gli permette di essere usato in ambienti domestici ma anche in quelli commerciali. Allenta giunti e cerniere, permette di estrarre viti e bulloni e rimuove lo sporco. Tuttavia, a causa delle leggerezza, il composto non può essere usato su parti molto piccole e vicine tra loro, e su prodotti che necessitano di maggior viscosità.

Il WD-40 è nato nel 1953 per mezzo di Norm Larsen, nonché fondatore della Rochet Chemical Company di San Diego. Per quanto riguarda il significato della sigla Water Displacement 40 th formula, è usato in principio per prevenire la corrosione dei missili nucleari. Da qui il suo primo impiego sul Convair per proteggerne la struttura esterna e la superficie del serbatoio del missile Atlas. Questi erano in acciaio puro per cui quando erano vuoti, gli ingegneri dovevano riempirli di azoto per non farli collassare. Il WD-40 è messo in commercio, successivamente a svariati test e controlli, nel 1958. Oggi può essere utilizzato er rimuovere i graffi della carrozzeria.

La composizione è praticamente segreta per motivi commerciali, però l’ U.S. Material Safety Data Sheet afferma che la miscela è a grandi linee composta da: 51% acquaragia, 25% GPL (funge da idrorepellente, oggi sostituito dall’anidride carbonica), 15% oli minerali e 10% sostanze inerti. Da questa composizione si discosta notevolmente la versione tedesca, composta da: 60-80% di nafta pesante e per 1-5% di anidrire carbonica. Trattandosi di un prodotto particolare, durante l’utilizzo bisogna prendere qualche precauzione al fine di operare in tuta sicurezza. Prima di tutto indossa dei guanti in gomma nitrilica e degli occhiali di sicurezza. È bene ricordare che nel caso d’incendio, le fiamme causate dal WD-40 non possono essere spente con l’acqua.

Immagini: Depositphotos

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