Scandalo Volkswagen: la soluzione in un tubo

Dopo i problemi degli ultimi mesi, finalmente arrivano buone notizie per la Volkswagen e per i possessori di auto del gruppo di Wolfsburg, quindi anche di Audi, Skoda e Seat. I modelli ‘incriminati’ del dieselgate, in particolare il motore EA diesel 1.6, potranno essere ‘aggiustati’ in modo rapido e relativamente poco costoso anche per l’azienda tedesca.

Azienda tedesca che ha sottoposto un piano per sistemare i propulsori che è stato accettato dalla KBA, l’Autorità federale per motori e trasporti, e che rimetterebbe in regola il 90% di mezzi Volkswagen attualmente ‘fuorilegge’. Per quanto riguarda il motore EA 189, il 1.6 TDI, si tratterà di sistemare un nuovo ‘trasformatore di flusso’, tra il filtro dell’aria e il misuratore del flusso dell’aria e di aggiornare il software. In tutto, si tratterebbe di un’operazione di poco meno di un’ora e del costo di una decina di euro.

Ancora più semplice, l’operazione per il diesel 2.0: in questo caso bisognerà solamente sistemare il software con un intervento di mezzora di durata.

Tuttora in corso, invece, la definizione dell’intervento migliore per i motori 1.2 diesel: una proposta in merito verrà comunque presentata di fronte al KBA entro la fine del mese. Anche in questo caso, l’ipotesi più plausibile sembra essere quella di un semplice update del software.

Sistemata l’attendibilità delle ’emissioni’, si dovranno poi verificare i consumi reali e la performance dei motori, con l’obbiettivo di mantenerli inalterati.

I richiami dei modelli ‘difettosi’ partiranno a gennaio e continueranno per tutto il 2016: i costi saranno a carico della Volkswagen, che si è detta anche pronta a mettere a disposizione mezzi sostitutivi per non lasciare i suoi clienti ‘a piedi’, seppure per poco tempo.

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