Seggiolini auto per bambini: la normativa 2017

Da quest'anno sono entrate in vigore le nuove norme sulla sicurezza dei bambini in auto. La novità più importante è lo stop ad alzatine, rialzi o booster fino ai 125 cm di altezza del bambino.

Il recente tragico incidente avvenuto in Brianza che ha visto la morte di una piccola di 16 mesi tenuta in braccio dalla madre in seguito ad uno scontro tra due auto, ha riportato d’attualità la scarsa educazione stradale da parte dei genitori italiani per quanto riguarda il trasporto in auto dei bambini.

Secondo uno studio del’Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica, il 60% dei genitori italiani non utilizza il seggiolino in auto per il proprio figlio.

Anche se il tragitto è breve i genitori devono sempre mettere in sicurezza i bambini. Basti pensare che un urto a 40 km/h corrisponde circa all’effetto di una caduta dal secondo piano di un palazzo.

Dal 1° gennaio 2017 sono entrate in vigore le nuove norme sull’omologazione dei seggiolini auto.

Se l’uso del sistema di ritenuta è obbligatorio per i bambini fino ai 150 cm di altezza, circa 12 anni, oggi non è più possibile utilizzare i cosiddetti “rialzi” o “alzatine” a partire dai 22 kg di peso, circa 5 anni. Si tratta di cuscini con o senza braccioli che si appoggiano sul sedile dell’auto e sollevano il bambino di circa 10-15 cm portandolo all’altezza adatta per l’utilizzo delle normali cinture di sicurezza.

Le nuove norme vietano l’omologazione di questo tipo di prodotti fino ai 125 cm di altezza del bambino, circa 8 anni, perché non reputate più sicure per via della cintura di sicurezza che passa troppo vicina all’altezza del collo e da una minore protezione in caso di urti laterali. Rialzi e alzatine già omologate saranno ancora in vendita, ma è importante sapere che, per problemi di sicurezza, è meglio non utilizzarle.

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