Dalla scadenza alla prescrizione: tutto sul bollo auto

La prescrizione si verifica quando Equitalia, nel giro di tre anni a partire dal giorno in cui doveva essere effettuato il versamento, non ha inviato la cartella

Come molti automobilisti sanno, nel caso in cui non si paghi il bollo auto, ci potrebbero essere delle salate sanzioni da versare allo Stato sotto forma di mora. Per evitare la sanzione, il bollo deve essere pagato entro 1 mese dalla data di scadenza, con la posticipazione all’ultimo giorno del mese di pagamento. Per esempio, qualora il bollo scadesse il 15 maggio, l’automobilista avrebbe tempo fino al 30 giugno per pagare la tassa di possesso. Dopo il 30 giugno, al suo conto verranno addebitati degli interessi per ogni giorno di ritardo. Esistono comunque delle riduzioni .

Per verificare l’avvenuto pagamento del bollo, l’automobilista può recarsi sul sito dell’Agenzia delle Entrate, oppure presso le Poste. Bisogna ricordarsi, che il bollo auto può essere pagato utilizzando molte modalità. In particolare, ci si può avvalere dei servizi dei tabacchi, degli Uffici di Posta, delle Sedi ACI e di vari servizi online. Non in ultimo luogo, il bollo auto può essere pagato anche utilizzando uno sportello bancomat. Come per ogni tassa, anche per il bollo auto c’è un tempo di prescrizione.

Quest’ultimo indica il periodo durante il quale l’obbligo di pagare la tassa cade in prescrizione e quindi non viene più ritenuto come “effettivo”. Come stabilito da un tribunale della città di Cosenza, la prescrizione del bollo auto si verifica nel caso in cui Equitalia non invii la cartella esattoriale all’automobilista che non ha pagato la tassa entro 3 anni dalla data in cui il cittadino avrebbe dovuto fare il versamento. Difatti, come stabilito, Equitalia ha tre anni per inviare la sua cartella esattoriale all’evasore, richiedendo, di fatto, di pagare la tassa e i relativi interessi.

Ricevendo una cartella esattoriale per le tasse automobilistiche, il cittadino può presentare il ricorso qualora la reputi essere ingiusta. Tra le possibili motivazioni di ricorso, c’è la tardiva ricezione della notifica, il difetto di motivazione o una ripetuta richiesta di pagare una tassa automobilistica già pagata in precedenza. La richiesta di ricorso dev’essere presentata allo stesso ente che ha emanato la cartella esattoriale. Qualora l’ente presso cui si è presentato il ricorso risponda negativamente alla richiesta, il cittadino avrebbe il diritto di fare ricorso entro 60 giorni presso la Commissione Tributaria Provinciale.

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