Passato con il semaforo rosso? La multa può essere annullabile

Secondo la Cassazione, nella maggior parte dei casi la multa comminata con telecamera va notificata immediatamente, pena annullabilità

Siete passati con il semaforo rosso e siete stati ‘pizzicati’ dalla telecamera? Non disperate: spesso si può fare ricorso con successo contro questo tipo di multe.

Secondo la Corte di Cassazione (sentenza numero 4255/2015), il verbale di contestazione per passaggio con semaforo rosso certificato da telecamera può infatti essere annullabile nella maggior parte dei casi se la multa non è stata immediatamente contestata all’autore dell’infrazione, impedendogli di difendersi subito.

In caso di mancata notifica immediata, quindi, il giudice chiamato ad esprimersi su un eventuale ricorso, potrebbe dare ragione all’automobilista e sancire la nullità della multa. Attenzione però: in un unico caso la multa resta valida anche senza contestazione immediata, ovvero quando il semaforo con relativa telecamera è collocato a presidio di un incrocio.

La logica che sottende questa normativa è che si deve fermare immediatamente il guidatore che è passato con il rosso per dargli la possibilità di ‘difendersi’ ma questa possibilità è subordinata alla superiore necessità di evitare ogni rischio alla circolazione.

Ecco allora che l”eccezione’ è valida quando ci si trova prossimità di un incrocio, dove una macchina ferma creerebbe potenziali pericoli e ingorghi. La stessa ‘eccezione’ non è invece valida in altre occasioni: ad esempio quando il semaforo è utilizzato semplicemente per favorire il passaggio su strisce pedonali o, più genericamente, per rallentare il traffico ma senza la presenza di un incrocio nelle vicinanze.

In questi ultimi casi, toccherà al giudice valutare di volta in volta la necessità di una contestazione immediata su multe comminate grazie a telecamere.

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