Dashcam: cosa dice la legge

Riguardo all'installazione su un'auto di una dashcam, la legge è stata sempre un po' vaga. Adesso, però, una cosa è certa: il loro utilizzo non è illegale

Viaggiare in automobile è ormai un aspetto irrinunciabile del nostro vivere quotidiano. Prova ne sono i milioni e milioni di veicoli che circolano giornamente sulle nostre strade. Proprio per questo motivo, può capitare (molto più spesso di quanto si possa immaginare) di incorrere in spiacevoli episodi, quali ad esempio un incidente la cui dinamica è poco chiara o controversa e multe che appaiono ingiustificate. Un valido aiuto per gli automobilisti arriva, proprio in questo senso, dalle cosiddette dashcam. Di cosa si tratta in particolare? La dashcam altro non è che un dispositivo di registrazione video che viene installato sul cruscotto della vettura e che riprende tutto ciò che accade frontalmente alla stessa. Alcuni modelli, poi, prevedono anche le riprese posteriori (sono utilissime, in questo caso, per facilitare le manovre di parcheggio).

Il Paese da cui tutto ha origine è indubbiamente la Russia, dove le dashcam vengono utilizzate dagli automobilisti come strumenti di difesa contro la corruzione che purtroppo riguarda spesso la corruzione delle forze dell’ordine locali o per discolparsi dinnanzi al giudice per incidenti di cui non si ha alcuna responsabilità. Non a caso, le dashcam sono anche dette telecamere per la difesa dell’automobilista. Ma in Italia le dashcam sono effettivamente dispositivi legali? Benché si tratti di un argomento molto dibattuto, la risposta è sicuramente affermativa. L’utilizzo, però, deve essere a fine esclusivamente personale (e non legato ad attività professionale). Il cosiddetto Codice della Privacy (applicato nell’ambito della protezione dei dati personali) dice che laddove nelle riprese video siano presenti persone o targhe riconoscibili, questi non possono assolutamente essere diffusi.

L’utilizzo delle immagini riprese dalle dashcam , invece, è sempre consentito in caso di incidente o nel caso in cui si debbano ricostruire i fatti che hanno portato al verificarsi del sinistro, prime tra tutte le colpe. Usare una dashcam in Italia, quindi, non rappresenta assolutamente una violazione della privacy benché si rispettino le condizioni appena citate in materia di protezione dei dati personali. Normalmente, insieme a questi dispositivi viene venduto un adesivo da applicare sul vetro dell’auto per avvisare gli altri utenti che quel determinato veicolo è munito di dispositivo video per la ricostruzione degli incidenti stradali. L’applicazione di tale vetrofania, comunque, non è assolutamente obbligatoria per legge e, quindi, può anche essere evitata.

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