Come verificare il funzionamento dell’alternatore dell’auto

L'alternatore della nostra auto non funziona e noi non abbiamo la benché minima idea di cosa fare? Grazie ai consigli e alle indicazioni fornite in questo articolo non sarà più un problema!

Prima o poi è capitato sicuramente a tutti; ci sediamo al volante e giriamo le chiavi… ma la nostra auto non dà segno di vita. Che fare? Generalmente in questi casi la prima ipotesi – e la più scontata – è che la batteria dell’auto ci abbia lasciati ‘appiedati’. Ma forse non sapete che, molto più spesso di quanto si creda, la batteria non va cambiata ; il vero motivo per cui la nostra auto non parte potrebbe invece annidarsi altrove, e più precisamente nell’alternatore.

Infatti l’alternatore è il ‘cuore’ della batteria, ciò che le permette di caricare a sua volta tutti i diversi componenti dell’auto, dai fari all’autoradio. Se l’alternatore smette di funzionare, la batteria non riceverà un adeguato supporto elettrico e la nostra auto smetterà di funzionare. Ma come possiamo accorgerci se l’alternatore della batteria della nostra automobile ha qualcosa che non va? No problem, in questo articolo ti mostreremo cosa fare e quali sono i passi da seguire.

Per prima cosa, se la nostra macchina non parte e sospettiamo che la causa possa essere l’alternatore, eseguiamo alcuni semplici test per verificarne il funzionamento. In prima istanza verifichiamo, nel quadro di controllo della vettura, che non ci siano abbassamenti di tensione semplicemente accendendo i fari , oppure la radio; se il valore non diminuisce probabilmente il nostro alternatore funziona bene, ma un abbassamento della tensione potrebbe essere la prima avvisaglia che qualcosa non va.

In alternativa, possiamo procurarci un voltometro e collegarlo direttamente alla batteria dell’auto; se l’alternatore è in buona salute, il valore della tensione, ‘a riposo’, dovrebbe aggirarsi intorno ai 12 volt. Viceversa, un valore inferiore potrebbe significare che la batteria è scarica, quindi ricarichiamola prima di effettuare un altro test per avere una maggiore certezza che il problema alla fonte sia veramente l’alternatore.

A questo punto occorre mettere la macchina sotto sforzo per controllare come ‘si comporta’ la batteria. Per fare ciò, scolleghiamo il voltometro e avviamo il motore, accendendo i fari. Intorno ai 2000 giri l’alternatore si attiva, per cui collegando nuovamente il voltometro alla batteria il valore della tensione dovrebbe essere salito fra i 13 e i 15 volt. Un valore rimasto a 12 o sceso al di sotto ci confermerà che l’alternatore non funziona.

Controlliamo anche la temperatura dell’alternatore e se dai cuscinetti proviene qualche suono. Se l’alternatore si surriscalda dopo pochi minuti dall’utiizzo, significa che i fili sono danneggiati; in questo caso non ci resterà che portare la nostra auto dal meccanico e far sostituire il pezzo. Di solito il costo dell’intervento si aggira sui 100 euro, mentre gli alternatori hanno prezzi diversi a seconda dell’auto; si va da un minimo di 40 euro a un massimo di 300.

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