Obbligatoria in ogni casa la presa per ricarica delle auto elettriche

Molti paesi in Europa puntano sulle auto elettriche, in Italia siamo indietro

Ogni casa nuova o ristrutturata in Europa dovrà avere un punto di ricarica per auto elettriche.

Lo prevede, secondo quanto riporta il Guardian, un progetto di direttiva Ue che dovrebbe entrare in vigore nel 2019.

La direttiva, che dovrebbe essere pubblicata entro la fine dell’anno, prevederebbe anche che entro il 2023 il 10% dei posti auto in nuovi edifici sia equipaggiato con una presa per la ricarica.

Come osserva il quotidiano britannico, l’iniziativa europea punta a creare l’infrastruttura necessaria a incoraggiare e sostenere il boom delle auto elettriche che è atteso nei prossimi anni. Apripista, in questo, sono nel Vecchio Continente la Norvegia e l’Olanda, che hanno in programma di eliminare i motori diesel entro il 2025.

Le auto a batteria sono la chiave per raggiungere gli obiettivi di taglio delle emissioni di CO2 del 40% entro il 2030, come previsto dall’accordo di Parigi.

La base di partenza non è entusiasmante per l’Italia: oggi in Europa i veicoli elettrici costituiscono l’1% del totale del mercato automobilistico, con la Norvegia che ha raggiunto il 12% grazie a pesanti investimenti, mentre il nostro Paese è fermo allo 0,2%.

Tuttavia, secondo la RSE (Ricerca Sistema Energetico), in Italia potrebbero esserci almeno un milione di mezzi elettrici al 2020. E nel 2030 ci saranno 10 milioni di veicoli a batteria, il 50% dei quali nelle grandi aree urbane, caratterizzati da strutture leggere, sistemi di autoguida e materiali derivati da processi rigenerati.

Quindi lo sviluppo dell’auto elettrica passa anche attraverso un miglioramento delle tecnologie e un incremento dei punti di ricarica.

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