Ladro d’auto ‘salvato’ dall’autovelox

Alessandro, è un commesso di un supermercato di Cremona, che si è visto recapitare una multa per eccesso di velocità. La polizia locale lo aveva beccato a 60 km/h in un tratto stradale dove il limite era di 50km/h. Sin qui niente di strano, il fatto anomalo è però che la contravvenzione doveva esse ‘addebitata’ al ladro che gli aveva rubato l’auto pochi giorni prima di quell’infrazione. La notizia viene riportata da ‘Il Fatto Quotidiano’.

E’ proprio così, avete capito bene. Quel giorno su quel Fiat Doblò rubato non c’era il legittimo proprietario ma nella foto, allegata alla multa, il volto del ladro viene oscurato da una banda nera per questioni di tutela della riservatezza.

Da qui la rabbia del povero proprietario del Doblò che si è sfogato sul suo profilo Facebook. ”Perché un autovelox di ultima generazione, che costerà migliaia di euro, non è in grado filtrare la targa di una macchina rubata o priva di assicurazione? Perché non è possibile vedere la faccia del ladro, fotografato frontalmente ma coperto da una barra nera?”.

Possibile quindi che il volto del ladro non possa essere svelato? “Solo con un provvedimento della magistratura – spiegano i Carabinieri – per esigenze investigative, è possibile conoscere l’identità della persona fotografata”.

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