Auto d’epoca: un hobby in vendita…a 1 euro

Avere in garage una vecchia auto è diventato un vero e proprio lusso: ecco il perchè

Quella per le vecchie auto è sempre stata una passione per tantissimi italiani. Interi fine settimana dedicati alla cura delle vecchie glorie che hanno accompagnato i loro proprietari non solo fuori città per un una giornata di relax, ma anche a lavoro, a fare la spesa o semplicemente a fare un giro per le strade deserte in quelle calde nottate estive. Oggi però questo divertente passatempo pare non sia più fattibile. Lo dimostra un post di Cristiano Militello (inviato di Striscia la Notizia) che ha twittato la foto di una Peugeot 206 del 1999 in vendita a solo 1 euro.

Infatti, se da un lato i costi di gestione per queste antiche (ma non certo di lusso) quattro-ruote stanno svuotando i portafogli degli appassionati con polizze assicurative e bolli a prezzi esorbitanti, anche le nuove leggi in tema di inquinamento, che limitano molto l’utilizzo delle auto omologate con i vecchi protocolli, stanno portando i proprietari a svendere i loro antichi tesori motorizzati. Il risultato è che mantenere una vettura che sul mercato ha un valore che spesso non supera le tre cifre, vuol dire spendere molti più soldi del valore del veicolo stesso, che in numerosi casi è semplicemente conservato in garage.

La conseguenza a tutto ciò è una sola: rottamare le vecchie amate auto. Ma non è così semplice, infatti i costi per questa operazione sono anch’essi piuttosto elevati. Questa situazione ha portato al crearsi del fenomeno del “regalare” le vecchie macchine vendendole a prezzi meramente simbolici, come dimostra l’annuncio del giornalista del noto programma televisivo. Questo perché non bisogna dimenticare che anche vendere l’auto ha un costo: il passaggio di proprietà, che in molti casi supera anche il valore stesso dell’auto. L’acquirente dovrà dunque pagare questa cifra, oltre il prezzo di vendita del veicolo, che quindi non potrà mai essere corrispondente al reale valore dell’auto (che comunque è di poche centinaia di euro), altrimenti l’operazione risulterebbe troppo costosa.

Per fare un esempio, considerate un’auto del valore di 700 euro, messa in vendita a questa cifra, a cui aggiungere il costo del passaggio di proprietà e tutti gli oneri di mantenimento derivanti dall’età del mezzo: di certo non si presenta come un buon affare e quasi sicuramente gli acquirenti interessati saranno davvero pochi (sempre che ce ne siano).

In un Paese dove il culto dell’automobile è sempre stato molto sentito purtroppo non si può fare altro che rammaricarsi di fronte ad una realtà che ormai si presenta come inevitabile. La speranza è che qualcosa cambi, nel frattempo non ci resta che goderci (per quanto sia possibile) le nostre vecchie compagne d’avventura.

Immagini: Depositphotos

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