Volkswagen Taigun è il SUV del popolo, piccolo e avventuroso

Sarà prodotta in Brasile e in India dal 2016 sulla piattaforma della citycar up!, soprattutto per i mercati internazionali in crescita

Cambiano i tempi, e cambiano anche le automobili. In un certo periodo c’erano i SUV, gli sport utility vehicles: mezzi alti e di grandi dimensioni, concepiti come veicoli da carico, capaci di affrontare anche un percorso accidentato e di trasportare 5 persone o oggetti più o meno ingombranti, senza rinunciare ad un certo piacere di guida.

Poi, insieme all’accentuazione dell’uno o dell’altro aspetto, le case hanno cominciato il processo di downsizing, di riduzione delle dimensioni e delle cilindrate, complice l’attenzione generale verso i consumi e l’inquinamento, insieme alla crisi economica. Nello stesso tempo, le case automobilistiche si sono rese conto che in alcuni mercati emergenti, un veicolo dalle caratteristiche simili, ma più piccolo e meno impegnativo, poteva ottenere una certa popolarità.

I tempi, insomma, sono maturi per dare il disco verde ad un SUV ultra-compatto come l a  Volkswagen Taigun, che la casa tedesca intende mettere in produzione intorno al 2016, dopo la presentazione al Salone di San Paolo del Brasile lo scorso anno.

Che cos’ha di particolare la Taigun? E’ realizzata sulla più compatta delle Volkswagen, la cittadina up!, cambiando la distanza tra ruote anteriori e posteriori (51 mm in più), ma lasciando più o meno immutati gli ingombri in pianta. E con una carrozzeria alta e moderna che nasconde le porte posteriori per apparire più sportiva, e non fa nulla, invece, per nascondere una certa natura avventurosa.

Anche i motori sono molto piccoli per la categoria: saranno gli stessi 3 cilindri, a benzina e diesel, della up!, quasi sicuramente anche con alimentazione a gas, e al cambio meccanico sarà affiancato anche un automatico doppia frizione.

Una vettura di queste dimensioni non è adatta per il pubblico statunitense: la Taigun arriverà probabilmente in Europa, ma sarà comunque prodotta in Brasile, proprio a San Paolo dove ha debuttato, e in India, a Pune; non è esclusa una futura produzione anche in Russia.

E’ quindi un modello che vede nei mercati in crescita, dove per il tipo di strade può fare comodo anche una vettura più alta del normale, il proprio habitat naturale, e dove le case si stanno impegnando con varie proposte, come la Ford Ecosport o alcuni modelli Fiat. E chissà che, vista la crisi, i SUV del futuro non riducano molto le dimensioni anche in Europa.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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