Troppi incidenti: sulle auto del car sharing arriva la scatola nera

La decisione di Enjoy dopo qualche incidente di troppo verificatosi a Torino

‘A mali estremi, estremi rimedi’: riprendendo l’antico adagio, Enjoy, il servizio di car sharing lanciato da Eni in collaborazione con Fca, ha deciso di installare la scatola nera sulle sue Fiat 500 elettriche, vittime recentemente di un numero alto di incidenti.

I sinistri si sono verificati soprattutto a Torino, dove le vetture in condivisione son le uniche a poter circolare senza restrizioni nella zona a traffico limitato. A scanso di ulteriori problemi ed equivoci, comunque, Enjoy ha deciso di montare il sistema di monitoraggio su tutte le sue auto, quindi pure quelle circolanti in altre città.

“Entro questo mese i dispositivi saranno installati su tutte le nostre auto, a partire da quelle nuove che abbiamo portato a Catania – hanno comunicato dall’azienda di car sharing – la decisione di installare il dispositivo sul veicolo è legata alla volontà di aumentare la disponibilità di mezzi efficienti e di incoraggiare uno stile di guida attento ala sicurezza, coerentemente con lo spirito di condivisione che è alla base del car sharing“.-

Al momento è difficile verificare se la percentuale di incidenti che coinvolgono le vetture del car sharing sia superiore a quella che vede ‘protagonista’ altre vetture, anche perché le società di condivisione auto non forniscono statistiche sui sinistri. Non è però da escludere che, guidando unì’auto che non è propria, qualcuno faccia meno attenzione del dovuto, come confermato da Ivo berti, dirigente della polizia municipale torinese.

“Può essere che chi usa il car sharing magari presti meno attenzione allo stile di guida perché l’auto non è sua e quindi anche se si danneggia non deve ripagarla – ha dichiarato Berti – Senza contare che, non conoscendo il mezzo, magari può avere maggiori difficoltà quando si trova in situazioni di emergenza. Di sicuro i mezzi a noleggio a tempo hanno avuto diversi incidenti e quindi la scatola nera può essere utile per ricostruire la dinamica e invitare chi guida alla prudenza“.

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