Suzuki X-Lander, il fuoristrada super-tecnologico. Foto

Telecamere come specchietti retrovisori, lunotto "minimal" e sedili a guscio per massima sportività

Il Tokio Motor Show è il palcoscenico ideale dove presentare i modelli del futuro, e anche Suzuki coglie l’occasione mostrando al pubblico l’X-Lander, il piccolo fuoristrada ibrido a cielo aperto.

A catturare gli sguardi sono le forme compatte e tondeggianti, che rimandano al concetto della famosa Jimny, modello attualmente a listino della casa giapponese.

Le ruote sono di piccolo diametro con enormi pneumatici, ovviamente tassellati, pronti ad aggredire la strada e gli ostacoli più difficili dell’Off-Road.

I fanali utilizzano la tecnologia LED, sia all’anteriore che al posteriore, mentre il terzo stop è posto sul roll-bar sopra gli uccupanti, che ripara in caso di capovolgimento del mezzo.

Interessante il basso profilo del lunotto anteriore, che rimanda al concetto di sportività delle auto da corsa degli anni ‘60.

L’altezza da terra della carrozzeria pare essere molto proninciata, tanto che guardando le foto è possibile immaginare ottimi valori per quanto riguarda l’angolo di attacco e l’angolo di uscita (che permettono di affrontare gli ostacoli in maniera ottimale).

Differente situazione per quanto riguarda il differenziale autobloccante, che è l’elemento meccanico più basso e sembra essere in linea con quanto già offerto dal mercato attuale dei fuoristrada.

Ampio spazio alla tecnologia per quanto riguarda gli interni, che non ricordano fuoristrada “nudo e crudo” come siamo abituati a vedere: l’abitacolo lascia spazio a due occupanti, cullati da sedili sportivi in pelle ben accoglienti con un design “a goccia” ed imbottiture che mirano ad ammortizzare al massimo le asperità.

La vera goduria sembra esser lasciata ad guidatore, che davanti a se ha un tachimetro digitale formato da più schermi: qui vengono visualizzate le informazioni riferite alla macchina (velocità, giri del motore, ecc) mentre nella parte laterale vengono restuituite le immagini riprese dalle telecamere laterali che sostituiscono gli specchietti retrovisori.

Il design di questi utilim è “minimal” e sottile, e anticipa ciò che probabilmente potremo avere nelle auto del futuro (anche se ad oggi alcune auto già utilizzano questa tecnologia, vedi la Volkswagen XL1).

Le portiere hanno un grosso “buco” a forma quadrilaterale smussata, presumibilmente volto all’entrata (ed uscita) dell’acqua durante i guadi: una soluzione già presente negli off-road più famosi, che implica l’utilizzo di materiali impermeabili sia per la selleria che per la zona della pedaliera, passeggero compreso.

La tecnologia applicata alla parte meccanica del mezzo non poteva che essere ibrida, con un motore 1.3 benzina (ed un elettrico con potenza non ancora specificata) provvisto di trasmissione manuale a controllo automatico: immancabili le quattro ruote motrici, che per il fuoristrada sono un elemento indispensabile.

Il Suzuki X-Lander è una concept che verrà presentata in occasione del Salone di Tokyo, ma secondo fonti vicine alla casa giapponese sarebbe destinato alla produzione, anche se con forme modificate.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

MOTORI Suzuki X-Lander, il fuoristrada super-tecnologico. Foto