Prova su strada: Nissan e-NV200, l’elettrico duttile con tanto spazio

Abbiamo provato la Nissan e-NV200, un mini-van full electric non solo per uso commerciale

Il dibattito è aperto: il futuro sarà ‘full electric’? Difficile dirlo oggi, senza sapere quali saranno i futuri sviluppi tecnologici, soprattutto per quanto riguarda le infrastrutture, leggasi colonnine. Intanto, però, tutte le case automobilistiche stanno arricchendo la loro offerta con auto ibride o full-electric. Tra i brand all’avanguardia in questo senso c’è sicuramente Nissan, che con la Leaf ha un posto d’onore tra le più vendute del segmento C.

Per chi, invece, vuole un veicolo elettrico più duttile che possa avere anche funzioni commerciali, per trasporto di cose e persone, la casa giapponese propone l’intrigante e-NV200, che abbiamo avuto modo di provare sulle strade lombarde. Ecco come è andata

CARTA D’IDENTITA’ – Siamo saliti a bordo della Nissan e-NV200 Evalia versione Tekna, il top della gamma full optional con sette sedili e ricca dotazione che prevede anche cerchi in lega da 15” e i vetri privacy per la seconda e la terza fila e per il lunotto posteriore. Il prezzo di listino è fissato a 39.811 euro, decisamente quanto comprensibilmente più caro della versione ‘base’, in vendita a partire da 31.461 euro.

LOOK AND FEEL – Le linee di quello che è a tutti gli effetti un mini-van sono essenziali, pulite, tendenti allo squadrato se si esclude la parte del frontale. Anche l’interno è lineare: il design della plancia è pulito, senza troppi fronzoli ma comunque con una ricca dotazione che prevede, tra gli altri, anche i sedili anteriori riscaldati e la telecamera posteriore. Lo spazio è ovviamente tanto, soprattutto se si punta ad utilizzarlo come van, ovvero abbattendo i sedili della seconda fila e ‘spostando’ quelli della terza: in questo modo si arriva ad un vano di carico di 4,2 metri cubi e un carico utile massimo di 770 Kg, il tutto con la comodità delle porte laterali scorrevoli e del portellone posteriore. Difetti? La postazione di chi guida è un po’ troppo da furgone, con un volante quasi orizzontale che risulta un po’ scomodo nei viaggi più lunghi e, se si viaggia in sette, lo spazio per chi sta negli ultimi due sedili non è tantissimo.

MANI SUL VOLANTE – Al volante, la e-NV200 si rivela comoda: certo, la posizione alta del volante non aiuta moltissimo chi non c’è abituato ma c’è di buono che ci si prende rapidamente confidenza e dall’alto tutto si controlla meglio. Ottimi anche sterzo e, a livello motoristico, accelerazione e ripresa in generale. Un po’ rigidi gli ammortizzatori, il cui effetto viene comunque compensato dai comodi sedili, con quelli anteriori che sono anche riscaldabili. Nella sopracitata ricca la dotazione ci sono pure telecamera posteriore e cruise control, sempre utili in ogni circostanza.

MOTORI E CONSUMI – Ufficialmente il motore della e-NV200 da 109 CV ha un’autonomia da 167 chilometri ma, realisticamente, si arriva intorno ai 130. Per la ricarica servono 10-12 ore se ci si affida ad una presa ‘normale’, tempi che ovviamente si riducono sensibilmente con wallbox e colonnine. Detto di ripresa e accelerazione, i consumi sono condizionati dalla scelta della modalità del cambio automatico (dalle ottime prestazioni): normale, ECO (con erogazione più fluida e lineare con risparmio dell’energia), B (che sfrutta maggiormente la frenata rigenerativa in fase di decelerazione) e D (per chi cerca una guida più brillante). Noi abbiamo fatto affidamento soprattutto sull’ECO, trovando un buon compromesso tra guida comunque allegra e consumi ridotti.

DEDICATA A… – Per chi è adatta la e-NV200 Evalia? Soprattutto per chi ne fa un uso cittadino – ricordiamo che si può comodamente circolare nelle zone a traffico limitato – e commerciale. Va quindi benissimo, ad esempio, per tassisti o per chi vuole un mix tra auto e van, ovvero per chi vuole utilizzare l’auto per trasportare anche materiale da lavoro piuttosto ingombrante. In alternativa, è consigliabile anche per le famiglie che vogliono una sorta di monovolume più ‘duttile’, da usare un po’ per lavoro ma pure per gite fuoriporta. Il tutto, naturalmente, facendosi un paio di conti in tasca tra i vantaggi, soprattutto lavorativi, di un simil-van elettrico e la spesa necessaria per l’acquisto, più alta che per benzina e diesel.

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