Polizia gli sequestra la Ferrari: «Tenetevela, ne ho un’altra»

Fermato dalla stradale a 180 km/h, un cittadino svizzero non ha battuto ciglio al sequestro della preziosa auto

«Tenetevela pure la mia Ferrari, tanto a casa ne ho un’altra».
Questa la spavalda risposta fornita a due agenti della polizia stradale da un uomo di nazionalità elvetica, fermato sulla superstrada della Val d’Ossola per eccesso di velocità. E non si può dire che non ce l’abbia messa tutta per farsi multare. A bordo di una bellissima Ferrari F-12 Berlinetta lo sprovveduto autista, con un bel po’ di sprezzante arroganza, ha superato la volante della polizia a tutta velocità, raggiungendo i 180 km/h, il doppio del limite concesso sulla SS33 del Sempione.

A sirene spiegate i poliziotti della stradale si sono lanciati immediatamente all’inseguimento del gioiellino di casa Ferrari che dava sfoggio della potenza dei propri cavalli nelle strade che si dispiegano nei dintorni di Domodossola. Alla vista della paletta d’ordinanza, il proprietario dell’auto non ha fatto una piega e con l’espressione del disappunto disegnata in volto ha accostato senza opporre alcuna resistenza. L’atteggiamento dell’automobilista – come hanno testimoniato gli agenti – era più animato da fastidio che sconforto, come di chi è stato interrotto mentre si sta divertendo a una sessione di guida alla consolle preferita dei videogiochi.

Oltre l’eccesso di velocità, gli agenti hanno accertato che la targa provvisoria della vettura fresca di concessionaria era scaduta. Un problema di non poco conto: il Codice della Strada italiano, infatti, prevede in questi casi il sequestro del veicolo. Sulle strade italiane, naturalmente, non è possibile circolare senza una targa regolare. Alla notizia il cittadino svizzero, che stava correndo forte verso una ignota destinazione toscana per acquistare una proprietà nelle colline della maremma, non ha fatto una piega. Con sfrontata faccia tosta, l’uomo ha replicato con superbia: «Tenetevela pure , tanto a casa ne ho un’altra», trattando il gioiellino da 320 mila euro, marchiato cavallino rampante,  come il più dozzinale dei giocattoli.

Nell’arco di 24 ore, uno studio legale ha provveduto a pagare la salata multa di 848 euro per le varie infrazioni compiute. La bella automobile è stata così prontamente dissequestrata e ha fatto ritorno, tramite un carro-attrezzi, in Svizzera, dove è tornata, possiamo immaginare, nel garage delle meraviglie dello sfrontato cittadino svizzero.

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