Pixel, l’auto elettrica ora si monta in casa

Il kit open source permette di personalizzare il veicolo, dalla carrozzeria agli interni, compresi gli accessori.

Continua a far parlare di se Pixel, l’auto componibile in fai da te in semplici e poche mosse in garage. La startup France Craft, originaria di Grigny, ridente cittadina, situata a circa trenta chilometri da Parigi detiene il primato dell’assemblaggio della vettura elettrica nel tempo libero.

Secondo una stima effettuta da Bloomberg New Energy Finance, si evince che nel prossimo decennio circoleremo a bordo di veicoli tipo questi, opzione sicuramente economica rispetto alle automobili alimentate a benzina o diesel: nel 2040 un’auto su quattro potrebbe essere alimentata ad energia elettrica. Tutto ha avuto inizio nel 2010 da F-City Automobilies FAM, costruttore noto per la produzione del suo differenziale autobloccante montato da Peugeot e Citroen; il veicolo rimane in sospeso per un po’ di tempo, fino a quando nella primavera del 2015 il progetto viene rilevato da Marc Chevreau, uno dei designer e fondatore della France Craft Automobilies.

Ogni vettura è composta da soli 508 pezzi, un record se si considerano dalle sei alle diecimila parti di un’auto ordinaria; il kit di sviluppo è open source e permette di personalizzare la carrozzeria completamente del veicolo, come pure gli interni e gli accessori, inoltre ogni singolo pezzo può essere rimosso e sostituito. Il veicolo può cambiare forma a seconda delle necessità di trasporto: è in grado di allungarsi nel caso di trasporto di più passeggeri, come è in grado di adeguarsi al trasporto merci, è possibile dotarlo di un motore elettrico oppure ibrido. Pixel, l’auto in kit è prodotta in tre versioni differenti, aventi tutte le stesse forme e struttura a tubolare, le uniche differenze sono rappresentate dalle finiture. Il modello X è destinato all’uso commerciale, il modello Y è un’utilitaria e infine quello T è studiato per il trasporto di persone. I veicoli così concepiti, hanno un’autonomia di circa cento chilometri, prevedono l’omologazione e sono stati sottoposti a Crash Test che hanno superato; il costo di una “soluzione in kit“ di questo tipo si aggira intorno ai diecimila euro, la batteria è inclusa e per il montaggio, rigorosamente su prenotazione, un team è pronto ad illustrarlo con dimostrazioni aperte al pubblico nei laboratori aziendali.

Il co-fondatore di XYT, France Craft, Marc Chevreau commenta riguardo il progetto: “Le nostre specifiche iniziali, siamo partiti da un principio molto semplice: i nostri veicoli dovevano essere facili da assemblare e riparare. Siamo riusciti a far omologare questo veicolo, tutti gli elementi sono a cassa modulare e semplice. Gli strumenti forniti nel kit consentono di competere con la produttività industriale. Questa innovazione fondamentale, ci permette di guardare al futuro con grande agilità per integrare nuove innovazioni, come il veicolo collegato o addirittura autonomo”.
Azzerare le catene di montaggio ed eliminare una vasta parte della filiera che contribuisce all’inquinamento, è proprio questa la Mission della Startup Francese. Avere una vettura da configurare a suon di click direttamente sul sito e assemblare il tutto semplicemente in garage; in un anno il giro di affari ha dato ottimi risultati e in azienda si lavora per sviluppare nuovi progetti e idee, sensibilizzare il pubblico e incentivare una mobilità sostenibile, il tutto a vantaggio del traffico e dell’ambiente, con un occhio di riguardo verso l’intensificazione delle collaborazioni con le istituzioni.

Pixel, l'auto elettrica ora si monta in casa

Fonte: Twitter

Gli amanti del modellismo su strada ora possono cimentarsi nella costruzione della propria auto, che potrà circolare fuori circuito, su strada e autostrada.

 

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