Opel Ampera-e, la rivoluzione della mobilità elettrica da 400 km di autonomia

Opel svela la Ampera-2, il suo nuovo gioiello caratterizzato da un'autonomia di oltre 400 km

Un’auto da record per rivoluzionare la mobilità elettrica: Opel lancia la sfida a quello che resta il limite principale dei veicoli elettrici, ovvero l’autonomia ridotta, con la nuova Ampera-e, capace di andare oltre i 400 km di viaggio senza dover ricaricare a fronte di prestazioni ‘da benzina’ per quanto riguarda velocità e ripresa.

Secondo i dati ufficiali forniti dalla casa tedesca, infatti, la Ampera-e è capace di superare senza problemi la soglia dei 400 k di autonomia secondo il NEDC, (Nuovo Ciclo di Guida Europeo, lo standard attualmente utilizzato con confrontare l’autonomia di percorrenza fra i veicoli), con un margine del 25% superiore a quella delle rivali più accreditate come la BMW i3 (330 km) e  perfino della ‘specializzata’ Tesla. Per intenderci e restare sempre nelle vetture della fascia di prezzo compresa tra i 30 e i 40mila euro, la nuova Model 3 arriva a 345 km.

La notevole autonomia non va peraltro a danno di spazio e prestazioni. Lunga 4,17 metri, la nuova Ampera-e è infatti omologata per cinque posti e ha un bagagliaio da 381 litri, il tutto grazie alla scelta di piazzare i dieci moduli della batteria nella parte inferiore del telaio, con la forma del ‘contenitore’ che segue quella del profilo del veicolo.

Lo stesso dicasi per le prestazioni: la batteria, formata da 288 celle agli ioni di litio, con capacità pari a 60 kWh e sviluppata in collaborazione con LG Chem, alimenta un motore da 204 CV, con una coppia massima di 360 Nm, accelerazione da 0 a 50 km/h in soli 3,2 secondi e ripresa da 80 a 120 km/h ai medi regimi in soli 4,5 secondi. La velocità è invece limitata elettronicamente a 150 km/h con l’obbiettivo di garantire la massima autonomia.

Altro vantaggio fornito dall’Ampera-e è poi quello di ricaricarsi durante il viaggio: basta che il conducente rilasci il pedale dell’acceleratore nella normale modalità “Drive” per permettere un recupero automatico di energia del motore elettrico, che funge in sostanza da generatore. Addirittura, questo effetto può esser aumentato passando alla modalità “Low” o “Low/Regen on Demand”: nell’ultimo caso la coppia di trascinamento del motore è talmente elevata che non è neppure necessario azionare il pedale del freno per ridurre la velocità fino a fermare completamente l’auto in condizioni di traffico normale.

In pratica, dunque, Ampera-e può così essere controllata tramite l’acceleratore (One Pedal Driving), anche se il pedale del freno deve comunque essere azionato nelle situazioni di emergenza. Quanto si ‘guadagna’ effettivamente in queste modalità? Secondo le prime simulazioni, si arriva a incrementare l’autonomia di percorrenza fino al 5%, ovvero (considerando i 400 km come riferimento) di 20 chilometri, in pratica quelli che si possono percorrere quotidianamente in città.

Oltre all’autonomia, la nuova Ampera-e si distingue per completezza dei sistemi di infotainment, grazie all’IntelliLink di ultima generazione compatibile con AppleCarPlay e Android Auto, e all’Opel OnStar, pluripremiato servizio di connettività e assistenza personale che, tra l’altro, offre a ben sette dispositivi trasportati sull’auto la possibilità di accedere simultaneamente all’hotspot Wi-Fi.

La nuova Opel Ampera-e, che esteticamente riprende le caratteristiche dell”americana’ Chevrolet Bolt, sarà presentata ufficialmente al prossimo Salone di Parigi in programma da inizio ottobre. L’arrivo nelle concessionarie è invece previsto per la primavera 2017 ad un prezzo presumibilmente compreso tra i 30 e 35mila euro nell’allestimento entry level.

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